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Usa, la Fed verso il rialzo dei tassi. Gli analisti: percorso graduale

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Di Giacomo Segantini  Agenzie:  Reuters, Financial Times
Usa, la Fed verso il rialzo dei tassi. Gli analisti: percorso graduale

Il conto alla rovescia è cominciato. Certo, avevamo detto la stessa cosa a ottobre, ma stavolta, affermano gli osservatori, ci siamo davvero. La Federal Reserve, confortata dalla solidità della ripresa a stelle e strisce (e in particolare del mercato del lavoro), si avvia a rialzare il suo tasso d’interesse di riferimento.

L’ultima volta che il costo del denaro aumentò correva l’anno 2006 e la banca centrale statunitense stava tirando le redini della politica monetaria per impedire all’inflazione di andare fuori target dopo la bolla della new economy. Poi, lo scoppio della crisi finanziaria e la decisione di abbattere i tassi allo 0%-0,25%.

“C‘è grande attesa per l’evento di questo mercoledì. La nostra previsione è che avremo un abbandono della politica dei tassi d’interesse quasi a zero e che vedremo il primo aumento di un nuovo ciclo”, dice Eric Wiegand di Wells Fargo.

“Crediamo che il rialzo iniziale sarà di un quarto di punto percentuale, e che sarà il primo di una serie. Però, non pensiamo che gli aumenti saranno uno di fila all’altro. Dipenderanno molto dai fondamentali dell’economia”, aggiunge Wiegand. A detta di tutti gli analisti, in effetti, la Fed navigherà a vista, pronta a riabbassare i tassi in caso di shock economici.

Per quanto riguarda i futuri rialzi, sul versante opposto, non c‘è fretta: una fiammata improvvisa dei prezzi non sembra un’ipotesi plausibile. Nonostante l’inflazione di base sia cresciuta dello 0,2% mensile e del 2% annuale a novembre, l’indice tracciato dalla banca viaggia su livelli molto più bassi.