Seguiteci
Pubblicità

Putin vorrebbe unione monetaria tra Russia, Kazakhstan e Bielorussia

Caricamento del video
Putin vorrebbe unione monetaria tra Russia, Kazakhstan e Bielorussia
Diritti d'autore 
Di Euronews
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

Il presidente russo Vladimir Putin ha proposto la creazione di un’unione monetaria ai due alleati regionali, il presidente bielorusso Aleksander

Il presidente russo Vladimir Putin ha proposto la creazione di un’unione monetaria ai due alleati regionali, il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko e quello kazako Nursultan Nazarbayev, che ha ospitato la trilaterale ad Astana.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Un modo per Putin per rafforzare l’alleanza di fronte alle difficoltà economiche dovute al basso prezzo del petrolio e al crollo del rublo. Per ora i due omologhi restano perplessi.

L’Ucraina è stato l’altro principale tema di discussione,all’indomani della decisione dell’Unione Europea di mantenere in vigore le sanzioni contro Mosca fino alla completa attuazione degli accordi di Minsk.

Per Putin è l’Ucraina a doverli ottemperare. “Grazie all’accordo raggiunto a Minsk il 12 febbraio è apparsa la possibilità di ridimensionare il conflitto. Ci aspettiamo che le autorità di Kiev rispettino gli accordi di Minsk”.

In gran parte delle località all’interno delle repubbliche autoproclamatesi nell’est dell’Ucraina, Donetsk e Luhansk, le armi pesanti sono state ritirate, ha constatato l’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

Ma restano ancora presenti in alcuni territori controllati dai ribelli filo-russi dove agli osservatori è stato negato l’accesso.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Erdoğan: inaccettabili gli attacchi alle navi civili nel Mar Nero

Novaya Gazeta annuncia la chiusura in Russia: "Servizi segreti russi ci costringono a chiudere"

Putin incontra i leader di Iran e Qatar a Mosca: al centro la crisi energetica e Hormuz