Ferguson, è ancora tensione razziale

Ferguson, è ancora tensione razziale
Di Daniela Castelli
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L’agguato di giovedì mattina contro due agenti davanti al dipartimento di polizia di Ferguson dimostra quanto sia ancora alta la tensiona razziale in

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L’agguato di giovedì mattina contro due agenti davanti al dipartimento di polizia di Ferguson dimostra quanto sia ancora alta la tensiona razziale in questa cittadina al centro degli Stati Uniti.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dichiarato che non ci sono scuse per questi “atti criminali”, mentre è ancora caccia all’uomo.

I due poliziotti, già dimessi dall’ospedale, sono stati feriti mentre cercavano di disperdere la folla assiepata davanti alla stazione di polizia e in attesa delle dimissioni del capo della polizia, Thomas Jackson e altri due alti funzionari.

Dimissioni volute a seguito delle critiche da parte del dipartimento di giustizia per discriminazione razziale e dopo che un’inchiesta federale ha dimostrato come negli ultimi due anni i cittadini afroamericani della città, che rappresentano il 67% della popolazione, siano stati oggetto del 93% degli arresti.

Giovedì sera una nuova manifestazione iniziata con propositi pacifici è poi degenerata: un gruppo di giovani si è riunito scandendo slogan e bloccando le strade.

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