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2014, annus horribilis dell'aviazione commerciale

2014, annus horribilis dell'aviazione commerciale
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Il 2014 sarà ricordato anche come uno degli anni neri per l’aviazione commerciale. A inaugurare le tragedie nei cieli la scomparsa l’8 marzo del volo di linea MH370 della Malaysia Airlines. Decollato da Kuala Lumpur con a bordo 239 persone il boeing 777 non è mai arrivato a Pechino, sua destinazione. Un mistero ancora irrisolto. A 9 mesi dalla scomparsa, l’aereo malese risulta ancora disperso. L’ultimo segnale emesso dal velivolo è stato registrato sette ore dopo la scomparsa, sull’Oceano Indiano. Nonostante le estese operazioni di ricerca, del volo MH370 non è stato trovato neanche un piccolo frammento.

Un evento rarissimo. Ma non è stato l’unico. Il 17 luglio un altro boeing della Malaysia Airlines decollato da Amsterdam è stato abbattuto mentre sorvolava lo spazio aereo dell’Ucraina dell’Est, dove è in corso il conflitto tra Kiev e i separatisti filo russi. 289 le vittime. Dalla seconda guerra mondiale a oggi sono stati appena una quindicina i casi di voli commerciali abbattuti. A seguito dell’incidente le autorità europee hanno vietato il sorvolo dell’area agli aerei di linea.

Pochi giorni dopo, il 23 luglio, un ATR-72 della TransAsia Airways si è schiantato sull’isola di Penghu, a Taiwan. L’aereo, partito in ritardo a causa del tifone Matmo, si è schiantto durante il secondo tentativo del pilota di effettuare un atterraggio di emergenza. 48 delle 58 persone a bordo sono morte sul colpo.

La maggior parte degli incidenti aerei avviene proprio durante la fase d’atterraggio.

Il 24 luglio il volo MD-83operato da Swiftair per conto di Air Algerie è scomparso dai radar 50 minuti dopo esser decollato da Ouagadougou. I resti sono stati ritrovati nel Nord del Mali. Si ipotizza che a causare l’incidente siano state le cattive condizioni metereologiche. Morti tutti e 116 i passeggeri a bordo.

Il numero di vittime causate da incidenti aerei è stato nel 2014 il più alto degli ultimi 5 anni. La sicurezza dei voli, però, ha raggiunto livelli altissimi. Il numero dei test compiuti sugli apparecchi non è mai stato cosi alto come oggi. A essere stati migliorati sono anche i sistemi automatici di navigazione oggi più che mai sofisticati.

Ogni tragedia aerea è servita in passato a migliorare le condizioni di sicurezza dei passeggeri. Come quella del 2009 del volo Airfrance tra Rio e Parigi, a seguito del quale la compagnia ha deciso di prolungare i segnali di emissione delle scatole nere da 30 a 90 giorni.

Alcuni aerei emettono ormai segnali ogni due minuti in grado di indicare la loro posizione. E ogni minuto in caso di deviazione della loro traiettoria. Misure fino a oggi non obbligatorie, ma che potrebbero diventarlo presto.