La Commissione europea presenta un piano per sostenere nove Paesi dell’est tra investimenti, sicurezza e lavoro, con il programma EastInvest e nuove misure contro le minacce ibride
La Commissione europea ha presentato una nuova strategia per sostenere le regioni di confine orientali dell’Unione alle prese con declino economico, pressione demografica e rischi legati alla guerra in Ucraina.
L’iniziativa riguarda nove Stati membri - Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria - che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare calo degli investimenti, spopolamento e difficoltà nelle attività transfrontaliere.
Al centro della strategia c’è EastInvest, uno strumento finanziario che metterà a disposizione prestiti per 28 miliardi di euro in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti e la Banca mondiale, con l’obiettivo di rilanciare investimenti e attività commerciali nelle aree interessate.
"Questa comunicazione è stata sviluppata insieme ai territori e alle loro comunità per garantire che rimangano luoghi vivaci in cui vivere, lavorare, crescere e restare competitivi", ha dichiarato Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo responsabile per Coesione e riforme.
Il piano include anche misure di sicurezza, come l’iniziativa del cosiddetto “muro europeo di droni” per rafforzare il controllo delle frontiere, oltre al sostegno all’integrazione delle reti elettriche dei Paesi baltici nella rete europea e a programmi educativi e occupazionali per contrastare il declino demografico nelle zone di confine.
La distribuzione dei fondi tra gli Stati membri non è ancora stata definita: funzionari europei dovrebbero incontrare i rappresentanti nazionali in occasione di un evento EastInvest previsto per la fine di febbraio.
Negli ultimi anni, gli Stati baltici e la Polonia hanno rafforzato significativamente le frontiere orientali in risposta alle tattiche ibride attribuite a Russia e Bielorussia, tra cui il passaggio facilitato di migranti verso l’Ue con finalità destabilizzanti.
Nel 2025, inoltre, la Bielorussia ha lanciato centinaia di palloni nello spazio aereo lituano, provocando interruzioni nel controllo del traffico aereo.