Rivolgendosi ai leader spagnoli, portoghesi e latinoamericani, ha chiesto trasformatori, cavi elettrici, generatori e apparecchiature elettroniche per ripristinare le infrastrutture danneggiate dagli attacchi russi. Zelensky ha indicato in particolare Brasile, Messico, Argentina e Colombia come possibili fornitori di trasformatori, il Cile per i cavi elettrici e la Spagna per le apparecchiature elettriche e i generatori. Ha sottolineato che l'Ucraina aveva bisogno di forniture compatibili con la sua rete elettrica e ha invitato i governi a stabilire contatti diretti con i produttori per accelerare le consegne.
Al vertice, Zelensky è stato visto parlare con il segretario generale dell'ONU António Guterres e partecipare ai colloqui insieme al primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, al presidente honduregno Nasry Asfura e ad altri leader internazionali.
Il leader ucraino ha anche incontrato il re di Spagna Felipe VI al Palazzo della Zarzuela, dove è stato accolto insieme alla ministra della Difesa spagnola Margarita Robles.
Il suo appello ha posto le esigenze energetiche dell'Ucraina al centro delle discussioni, evidenziando l'importanza di una cooperazione oltre l'Europa mentre i raid russi continuano a danneggiare infrastrutture essenziali. Zelensky ha ribadito che ripristinare la rete elettrica richiede non solo sostegno internazionale, ma anche un rapido accesso ad attrezzature specializzate.