Loader
Seguiteci
Pubblicità

Etna, sette giorni di eruzione: un fenomeno che mancava dagli anni ’70

L’attività eruttiva dell’Etna prosegue, con colate laviche lungo le pendici del vulcano, viste da Serracozzo l’11 agosto 2026. (AP Photo/Simone Genovese)
L’attività eruttiva dell’Etna prosegue, con colate laviche lungo le pendici del vulcano, viste da Serracozzo l’11 agosto 2026. (AP Photo/Simone Genovese) Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Greta Ruffino
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

L’eruzione dell’Etna prosegue da sette giorni, una durata che non si registrava dagli anni ’70. Esperti e guide spiegano a Euronews come visitarlo in sicurezza

L’eruzione dell’Etna prosegue da sette giorni, causando disagi al traffico aereo siciliano nel pieno della stagione estiva. L’aeroporto di Catania ha prolungato la sospensione dei voli fino alle 08:00 del 14 agosto a causa della cenere vulcanica.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Intanto, l’Etna, affettuosamente soprannominato "Sua Maestà" dalla gente del posto, continua ad attirare numerosi visitatori. Euronews ha raccolto il parere di esperti e guide locali sull’insolita durata dell’eruzione e sulle precauzioni da adottare per osservarlo in sicurezza.

Un’eruzione eccezionale per durata: non accadeva dagli anni ’70

Secondo Salvo Gambino, direttore dell’Osservatorio Etneo di Catania dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’attuale fase eruttiva dell’Etna presenta caratteristiche già osservate in passato, ma è la sua durata a renderla particolare.

"Si era visto alla fine degli anni ’70 qualcosa di simile", ha spiegato Gambino a Euronews. Negli ultimi decenni, attività stromboliana, fontane di lava e colate si sono verificate più volte, ma "questi processi generalmente duravano un tempo molto limitato, da diverse ore a mezza giornata. In questo caso sono sette giorni di attività continua, una peculiarità di questa attuale attività".

Alla base della durata dell’eruzione potrebbe esserci, secondo Gambino, "una risalita di magma più profondo e più ricco in gas".

L’eruzione interessa contemporaneamente diverse aree del vulcano. Al cratere Voragine proseguono l’attività stromboliana e le fontane di lava, accompagnate da una continua emissione di cenere, mentre nella Valle del Bove diverse bocche stanno alimentando un campo lavico. Le colate, precisa Gambino, al momento non rappresentano un pericolo per i centri abitati.

A creare i maggiori disagi è invece la nube di cenere. I venti verso sud l’hanno spinta in direzione dell’aeroporto di Catania e anche oltre la Sicilia.

"Il problema maggiore in questo momento è soprattutto legato alle visioni di scenari continua che viene dalla voragine. Questa visione chiaramente è una nube che viene dispersa in atmosfera e in questi giorni il vento che spira verso sud e ha complicato le cose, nel senso che questa nuvola viene spinta verso l'area del dell'aeroporto creando disagi", ha spiegato il direttore.

Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha sottolineato mercoledì che "ad essere fuori posto non è il vulcano ma l'aeroporto", la cui vicinanza all'Etna rende lo scalo di Catania particolarmente vulnerabile alle eruzioni.

Un Etna sempre più affollato

L’eruzione ha richiamato sull’Etna un numero eccezionale di persone, creando traffico e disordine lungo le strade e i sentieri che conducono ai punti da cui è possibile osservare l’attività vulcanica.

Turisti sull’Etna durante l’eruzione, 12 agosto 2026. Foto: cortesia di Cristian Alessi.
Turisti sull’Etna durante l’eruzione, 12 agosto 2026. Foto: cortesia di Cristian Alessi. Cristian Alessi

"C’è troppa gente e troppe macchine parcheggiate in modo disordinato", ha raccontato a Euronews Cristian Alessi, guida naturalistica di EtnaWay. Per descrivere l’affollamento sul vulcano, Alessi lo paragona a quello delle località e delle strade più frequentate della zona: "Sembra di essere a Taormina o a Catania il sabato".

La folla si spinge anche verso i punti più vicini alla colata. Alessi racconta di aver visto persone sul costone della Valle del Bove, "su quella parete molto instabile", a poca distanza dall’area interessata dall’attività vulcanica. "È bellissima da vedere, ma bisogna farlo in sicurezza, con le guide".

Il Soccorso Alpino ha a sua volta invitato alla prudenza dopo alcuni interventi effettuati sull’Etna durante l’attuale eruzione.

Come visitare l’Etna in sicurezza?

Secondo Gambino, è fondamentale prestare particolare prudenza durante le escursioni sull’Etna, soprattutto nelle ore serali. Il direttore invita a "andare nelle zone dove è possibile vedere senza avventurarsi", e a indossare un abbigliamento adeguato, con scarponcini e pantaloni lunghi.

Dopo il tramonto è inoltre importante avere con sé una torcia, poiché i percorsi possono diventare difficili da affrontare al buio. "I sentieri sono accidentati, quindi cadere non è così difficile", ha sottolineato Gambino.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Eruzione Etna, aeroporto di Catania bloccato: cenere fino a Malta

Aeroporto di Catania, prosegue lo stop ai voli per l'eruzione dell'Etna

Eruzione dell'Etna, all'aeroporto di Catania stop agli arrivi