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Aeroporto di Catania, prosegue lo stop agli arrivi per l'eruzione dell'Etna

Un'eruzione dell'Etna in un'immagine del 2013
Un'eruzione dell'Etna in un'immagine del 2013 Diritti d'autore  AP Photo/Carmelo Imbesi
Diritti d'autore AP Photo/Carmelo Imbesi
Di Andrea Barolini
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L'aeroporto di Catania ha comunicato una nuova sospensione degli arrivi fino alle 19 di martedì 11 agosto. L'attività eruttiva dell'Etna non accenna intanto a diminuire

Nuovi disagi per i viaggiatori che intendono raggiungere l'aeroporto di Catania. L'eruzione dell'Etna, che prosegue ormai da giorni. "A causa dell’attività eruttiva e considerata la situazione dei venti, è disposta la sospensione degli arrivi fino alle ore 19", ha spiegato in un comunicato la società Sac, che gestisce lo scalo siciliano.

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Passeggeri invitati a contattare le compagnie prima di recarsi in aeroporto

Lo scalo è situato poco a sud del centro abitato, e in linea d'aria dista poche decine di chilometri dal cratere del vulcano. Anche per quanto riguarda i voli in partenza, la direzione dell'aeroporto ha avvisato che saranno consentiti "solo dalla pista 08". Perciò, è stato consigliato ai passeggeri "prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore".

La vicenda, come riferisce l'agenzia Adnkronos, ha provocato anche la reazione dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti Sicilia e Ugl TA. "Voli cancellati e dirottati, passeggeri in attesa, lavoratori allo stremo. Quello che sta accadendo in queste ore allo scalo etneo non è una fatalità: è la conseguenza di anni di scelte miopi su investimenti e personale", hanno scritto in una nota congiunta.

I sindacati: "Servono più investimenti per diminuire i disagi per chi lavora e per i passeggeri"

Le sigle sindacali chiedono di "investire maggiori risorse economiche e di personale per gestire queste situazioni di emergenza e fare in modo che i disagi per i passeggeri e per le lavoratrici e i lavoratori siano ridotti al minimo". In particolare, si chiedono "migliori collegamenti via terra tra gli aeroporti e più personale negli altri scali siciliani, perché è chiaro che dirottando i voli su altri aeroporti, Palermo in primis, il lavoro si triplica e tutto il peso ricade su chi lavora".

Nella nota si sottolinea infine anche il danno economico, principalmente per il turismo, legato alla "mancanza di investimenti su una reale rete aeroportuale regionale, adeguatamente attrezzata e interconnessa".

Secondo la stessa Adnkronos, negli ultimi quattro giorni, con l'attività dell'aeroporto a singhiozzo, "sarebbero stati 190 i voli dirottati solo all'aeroporto di Palermo e i disagi avrebbero interessato oltre 30mila passeggeri".

L'Ingv: "Aperta una nuova bocca eruttiva sull'Etna"

La situazione non sembra tra l'altro in via di miglioramento dal punto di vista dell'attività eruttiva. Nella serata di lunedì 10 agosto, infatti, attorno alle 21:30, si è aperta una nuova bocca all'interno della Valle del Bove, a circa 1.900 metri di altitudine.

Da giorni, infatti, è ripresa l'attività eruttiva dell'Etna, poi nella tarda serata di ieri, intorno alle 21:30, si è aperta un'ulteriore bocca eruttiva all'interno della Valle del Bove, a una quota di circa 1.900 metri nei pressi di Monte Simone. L'Osservatorio etneo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha aggiunto in un comunicato che continua al contempo la "forte attività esplosiva al cratere Voragine, che produce emissioni di cenere che attualmente si disperde in direzione Sud-Sudest".

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