Loader
Seguiteci
Pubblicità

Ceuta, l'Ue fa quadrato sulla Spagna: "Piena solidarietà". Ora stretta su rimpatri e frontiere

Migranti entrati dal Marocco in Spagna si mettono in fila per la distribuzione di cibo su una spiaggia dell’enclave spagnola di Ceuta, lunedì 3 agosto 2026.
Migranti arrivati dal Marocco in Spagna si mettono in fila per la distribuzione di cibo su una spiaggia dell’enclave spagnola di Ceuta, lunedì 3 agosto 2026. Diritti d'autore  AP Photo/Bernat Armangue
Diritti d'autore AP Photo/Bernat Armangue
Di Eleonora Vasques & Angela Skujins
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

Il commissario alla Migrazione Magnus Brunner ha detto che la riunione straordinaria dei ministri dell’Interno UE mira ad allentare le tensioni con la Spagna, dopo le critiche europee alle politiche migratorie del premier Pedro Sanchez

L'UE esprime la sua "piena solidarietà" alla Spagna dopo la crisi migratoria di Ceuta, ha dichiarato martedì il commissario europeo per la Migrazione Magnus Brunner, definendo la crisi "una prova della nostra resilienza europea".

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Brunner ha parlato ai giornalisti dopo che i ministri dell'Interno dell'UE hanno tenuto una riunione straordinaria online per discutere le conseguenze di una crisi che, in sole 24 ore, ha visto circa 70.000 cittadini di Paesi terzi entrare nell'enclave spagnola di Ceuta dal Marocco.

L'incontro mirava anche ad allentare le tensioni con la Spagna, sulla scia di una dura reazione in tutta Europa contro le politiche migratorie del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez.

"Questi ultimi giorni sono stati una prova della nostra resilienza europea, una prova della sicurezza delle nostre frontiere esterne, e hanno chiaramente mostrato che esistono attori che non hanno alcun rispetto per la sicurezza o anche per la vita di persone innocenti", ha affermato Brunner.

"L'Europa, a mio avviso, ha superato chiaramente questa prova. Le persone non sono riuscite a entrare nello spazio Schengen e la sicurezza alla frontiera è stata garantita rapidamente. Ora la chiave è che l'Unione europea agisca", ha aggiunto.

Martedì i ministri dell'Interno hanno discusso misure per evitare che la crisi si ripeta, e in un comunicato diffuso dalla presidenza irlandese del Consiglio dell'UE si parla di una "comprensione comune" tra i ministri sulla necessità di intervenire in una serie di ambiti.

Nel testo si sottolinea che tali misure dovrebbero includere il contrasto alle reti di trafficanti di migranti, il rafforzamento dei rimpatri, il potenziamento delle frontiere dell'UE, lo sviluppo di partenariati più stretti con i Paesi terzi e il miglioramento della capacità di previsione.

Le misure dovrebbero inoltre prevedere lo sviluppo di sistemi di allerta precoce, come attività di intelligence prima della frontiera e il monitoraggio dei social media.

Il ministro dell'Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha accolto con favore i colloqui, affermando che l'UE ha "riconosciuto" il lavoro svolto dalla Spagna e che "sta perseguendo una politica significativa per combattere l'immigrazione irregolare nel quadro dell'UE".

"È stato un incontro necessario per allineare gli approcci attuali e futuri. L'esito è stato soddisfacente e ha permesso di riconoscere gli sforzi della Spagna", ha dichiarato.

Abbassare la temperatura politica

Un diplomatico dell'UE ha detto a Euronews che un "ampio" numero di Stati membri voleva discutere delle "misure politiche" e degli "incentivi" che potrebbero aver contribuito al più grande attraversamento irregolare di frontiera mai registrato in Europa in un arco di tempo così breve.

Tra questi figura la decisione presa a gennaio da Madrid di regolarizzare circa mezzo milione di migranti senza documenti concedendo loro permessi di soggiorno e di lavoro.

Ma l'impostazione più ampia adottata da altri Paesi europei va nella direzione opposta, con sforzi concentrati sulla riduzione dell'accesso all'asilo, sul rafforzamento dei controlli alle frontiere dell'UE e sull'aumento dei rimpatri.

La reazione contro la Spagna è iniziata in risposta agli arrivi di massa, con l'Italia che ha disposto una sospensione temporanea della libera circolazione Schengen con la Spagna. Il giorno seguente, sabato, 22 governi dell'UE hanno inviato una lettera alle istituzioni europee criticando le politiche migratorie di Madrid.

Anche gli Stati Uniti sono intervenuti, criticando la Spagna e alimentando le tensioni già esistenti tra il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e il presidente statunitense Donald Trump.

Martedì i funzionari hanno anche riconosciuto che, come in molti altri Paesi europei, l'Italia si avvia verso le elezioni politiche, e questo sta influenzando il tono adottato dai capi di governo quando commentano gli eventi di Ceuta.

Un funzionario della Commissione europea ha riferito a Euronews che l'obiettivo principale della riunione era abbassare la "temperatura politica" nella sala.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

La crisi migratoria a Ceuta porta la tensione in strada tra proteste e critiche al governo

I ministri dell'Interno dell'UE valutano controlli alle frontiere interne dopo la crisi migratoria a Ceuta

Von der Leyen: più controlli e barriere fisiche dopo la crisi migratoria a Ceuta, più sostegno al Marocco