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Trump: "Presto la firma dell'accordo con l'Iran, forse nel weekend in Europa", sospesi gli attacchi

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parla nello Studio Ovale della Casa Bianca, il 10 giugno 2026
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parla dallo Studio Ovale della Casa Bianca, il 10 giugno 2026 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Gavin Blackburn & Chiara Zampiva
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la firma dell'accordo con l'Iran avverrà a breve, forse già nel fine settimana in Europa. Gli Usa hanno anche annullato i raid contro Teheran e Trump ha assicurato che Hormuz riaprirà dopo la firma dell'intesa

"Firmeremo molto presto l'accordo con l'Iran, forse nel fine settimana in Europa", ha dichiarato giovedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dopo aver scritto su Truth che a breve sarebbero stati resi noti il luogo e la data della firma.

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"Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente Vance", ha aggiunto Trump.

Secondo le parole del presidente statunitense, i punti dell'intesa sono stati approvati da tutti i Paesi coinvolti, "inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri", ma non ha fornito ulteriori dettagli su quanto sia stato concordato.

Secondo quanto riferito da funzionari iraniani informati dei fatti ad Axios, l'accordo deve essere ancora approvato dalla guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, sebbene sia stata raggiunta un'intesa di massima. Gli attacchi statunitensi tra mercoledì e giovedì hanno insospettito la leadership iraniana circa le vere intenzioni di Trump, hanno dichiarato le fonti ad Axios.

Il blocco navale imposto all'Iran, ha sottolineato Trump, rimarrà in vigore fino alla finalizzazione dell'accordo, assicurando che lo stretto di Hormuz aprirà subito dopo l'intesa con l'Iran.

Il presidente statunitense ha poi disposto l'annullamento dei raid programmati per giovedì sera contro l'Iran, nel secondo giorno di attacchi reciproci tra i due Paesi dopo la ripresa delle ostilità nei giorni scorsi.

Trump ha dichiarato di aver annullato "gli attacchi e i bombardamenti programmati contro l'Iran per questa sera in base al fatto che le discussioni con la Repubblica islamica dell'Iran sono state portate al livello piu' alto della leadership iraniana e approvate".

Cambio di rotta per Trump: dalla minaccia di ulteriori attacchi all'annuncio di un accordo

Il messaggio sui social segna un cambiamento di tono rispetto a un post pubblicato in precedenza giovedì, in cui Trump prometteva nuovi attacchi e aggiungeva che le forze statunitensi avrebbero presto preso il controllo delle principali infrastrutture petrolifere del Paese.

"Le forze armate statunitensi colpiranno l'Iran molto duramente questa sera", aveva scritto Trump in un post precedente nella giornata.

Schermata di un post sull'account Truth Social del presidente statunitense Donald Trump, 11 giugno 2026
Schermata di un post sull'account Truth Social del presidente statunitense Donald Trump, 11 giugno 2026 @realDonaldTrump

"A un certo punto, non troppo lontano nel tempo, prenderemo il controllo dell'isola di Kharg e di altri punti chiave delle infrastrutture petrolifere e assumeremo il controllo totale dei loro mercati di petrolio e gas, proprio come abbiamo fatto con il Venezuela", ha aggiunto.

L'importanza strategica dell'isola di Kharg

L'isola di Kharg è centrale per le esportazioni di petrolio dell'Iran e qualsiasi attacco alle sue infrastrutture energetiche potrebbe avere gravi ripercussioni anche sui mercati petroliferi globali, già messi a dura prova.

Circa il 90% delle esportazioni di greggio iraniano lascia il Paese attraverso l'isola, in gran parte diretto verso la Cina e altri mercati asiatici.

Situata nella parte settentrionale del Golfo Persico, l'isola di Kharg è relativamente piccola, circa 8 chilometri di lunghezza e 4-5 di larghezza, ma ospita vaste infrastrutture, tra cui serbatoi di stoccaggio, oleodotti e terminali di carico offshore.

Gli oleodotti provenienti da alcuni dei maggiori giacimenti petroliferi iraniani convergono qui prima che il greggio venga caricato sulle petroliere.

Le esportazioni di petrolio restano una delle principali fonti di entrate per il governo iraniano, il che rende l'isola di Kharg una risorsa economica cruciale.

La ripresa delle ostilità nei giorni scorsi dopo gli attacchi iraniani contro Israele

Il post di Trump sui social arriva dopo che Stati Uniti e Iran si sono scambiati attacchi per il terzo giorno consecutivo, avvicinando il Medio Oriente alla ripresa di una guerra su vasta scala. L'attacco statunitense, proseguito fino alla mattina di giovedì in Iran, è apparso più intenso e più esteso rispetto al giorno precedente.

L'Iran ha diffuso poche informazioni sull'entità dei danni e ha dichiarato di aver risposto colpendo Kuwait, Bahrein e Giordania, come aveva fatto il giorno prima.

Le forze armate statunitensi hanno continuato a far rispettare il blocco dei porti iraniani e hanno dichiarato giovedì di aver lanciato missili per mettere fuori uso una petroliera che tentava di trasportare petrolio iraniano. Un funzionario indiano ha riferito che un attacco statunitense contro un'altra nave mercantile, all'inizio della settimana, ha ucciso tre marinai indiani.

Il nuovo scambio di colpi è avvenuto mentre i tentativi di negoziare la fine della guerra sembravano in stallo. Trump ha avvertito che Teheran «pagherà il prezzo» per la mancanza di progressi nei colloqui.

In un comunicato diffuso giovedì, il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che gli attacchi statunitensi hanno "di fatto reso il cessate il fuoco privo di significato", senza però annunciarne la fine.

Al centro dei negoziati c'è la stretta di ferro dell'Iran sullo Stretto di Hormuz, che ha sconvolto le forniture energetiche globali, fatto salire il prezzo dei carburanti e reso più costosi alimenti e altri beni di prima necessità anche oltre la regione.

L'Iran ha annunciato giovedì che lo stretto era chiuso, ma non era chiaro cosa significasse, poiché dall'inizio della guerra ha già limitato drasticamente il traffico nella via d'acqua e solo poche navi sono riuscite a transitare.

Il Comando Centrale delle forze armate statunitensi ha contestato questa affermazione e Trump ha dichiarato mercoledì che gli Stati Uniti hanno condotto nelle ultime settimane una missione segreta per far passare di nascosto le navi attraverso lo stretto.

Risorse addizionali per questo articolo • AP, AFP

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