Dal 1º giugno in tutta Varsavia entra in vigore la limitazione della vendita notturna di alcolici. Le nuove norme fanno parte del Warszawski Program Bezpiecznej Nocy (Programma di Varsavia per una notte sicura) e mirano a migliorare la sicurezza dei residenti e a ridurre i disordini notturni
A partire dall’inizio di giugno, nella capitale polacca Varsavia entrerà in vigore il divieto di vendita di alcolici durante la notte. In base alla decisione del Consiglio comunale, alcol e superalcolici non potranno più essere acquistati nei negozi, nei chioschi e nelle stazioni di servizio tra le 22:00 e le 6:00 del mattino.
La misura non riguarderà invece ristoranti, bar e locali, che continueranno a poter servire bevande alcoliche senza limitazioni orarie, né l’area duty free dell’Aeroporto Chopin di Varsavia.
Il sindaco di Varsavia, Rafał Trzaskowski, ha spiegato di aver sostenuto il provvedimento dopo anni di dibattito pubblico. “Non sono un sostenitore delle restrizioni, ma mi sono convinto che questa misura possa avere un impatto positivo sulla città”, ha dichiarato.
Il progetto pilota nei quartieri centrali
Secondo l’amministrazione comunale, la decisione è stata preceduta da un periodo di prova nei quartieri di Śródmieście e Praga-Północ. I dati raccolti dalla polizia municipale e dalle forze dell’ordine avrebbero mostrato una significativa diminuzione degli interventi notturni legati a disturbo della quiete pubblica, aggressioni e atti vandalici.
Uno degli obiettivi principali della nuova normativa è contrastare il cosiddetto “turismo dell’alcol”: gli spostamenti notturni attraverso la città alla ricerca di punti vendita aperti 24 ore su 24.
La misura gode inoltre di un ampio consenso popolare. Durante le consultazioni pubbliche svolte nel 2024, a cui hanno partecipato quasi 9 mila residenti, l’81% si è espresso a favore del divieto notturno. Tra questi, quasi tutti hanno chiesto che la norma fosse applicata all’intera città e non solo ad alcuni quartieri.
Residenti divisi tra sicurezza e libertà personali
Tra i cittadini di Varsavia prevale l’idea che la limitazione possa migliorare la qualità della vita e aumentare la sicurezza nelle strade della capitale polacca.
Molti residenti ricordano che in passato esistevano già restrizioni simili. Durante il periodo della Repubblica Popolare di Polonia, ad esempio, la vendita di alcolici era consentita soltanto tra le 13:00 e le 22:00, una misura introdotta nel 1982 per contrastare l’alcolismo nei luoghi di lavoro e i problemi sociali legati all’abuso di alcol.
Alcuni cittadini citano anche esempi internazionali, come la Svezia, dove da anni vigono limiti rigidi alla vendita di bevande alcoliche.
Non mancano però le critiche, soprattutto tra i giovani. Secondo molti ragazzi, il divieto rischia di penalizzare la vita notturna estiva e di spingere le persone verso locali più costosi. Altri temono inoltre un possibile aumento del mercato nero.
Tra i residenti c’è anche chi sottolinea che il problema non sarebbe l’alcol in sé, ma l’uso irresponsabile e il comportamento di alcune persone negli spazi pubblici.
Il nodo dei boulevard sulla Vistola
Nel dibattito pubblico è tornato anche il tema del consumo di alcol lungo i boulevard della Vistola, uno dei principali luoghi di ritrovo serale della città.
Dal 2018 in Polonia è vietato consumare alcolici nei luoghi pubblici, ma sui lungofiume della Vistola resta un’eccezione che consente di bere all’aperto. La maggior parte dei residenti si è detta contraria all’idea di estendere il divieto anche a quell’area, considerata uno dei simboli della vita sociale e culturale di Varsavia.
Le autorità cittadine hanno ricordato che i commercianti che violeranno il nuovo regolamento rischieranno sanzioni severe, compresa la revoca della licenza per la vendita di alcolici.
I prossimi mesi serviranno ora a capire se il nuovo stop alla vendita notturna porterà davvero a una riduzione degli incidenti e a una maggiore tranquillità nelle strade della capitale polacca.