Le immagini dal luogo dell'attacco mostravano un veicolo bruciato in Al-Rashid Street, mentre i dolenti si sono poi radunati negli ospedali Shifa e Al Aqsa prima della sepoltura.
Al Jazeera e i funzionari della sanità palestinese hanno riferito che Wishah è morto nel raid mirato di mercoledì. L'episodio alimenta i timori per la sicurezza degli operatori dei media nell'enclave devastata dalla guerra, dove i giornalisti continuano a lavorare sotto il fuoco.
L'esercito israeliano ha dichiarato che in passato Wishah era stato identificato come membro di Hamas, rilanciando accuse formulate per la prima volta nel 2024, mentre Al Jazeera ha respinto questa versione e ha definito la sua uccisione un attacco deliberato contro la stampa.
Il Committee to Protect Journalists, organizzazione indipendente senza scopo di lucro che difende i diritti dei giornalisti a livello globale, afferma che da ottobre 2023 sono stati uccisi oltre 200 giornalisti e operatori dei media palestinesi. Gaza è così diventata uno dei luoghi più mortali al mondo per la professione, a indicare un attacco più ampio alla libertà di stampa piuttosto che rischi isolati legati ai combattimenti.