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Effetto Top Gun a Davos: gli occhiali di Macron ridefiniscono l'autorità della Francia nel mondo

Emmanuel Macron mostra gli occhiali al primo ministro canadese Mark Carney a Davos il 20 gennaio 2026.
Emmanuel Macron mostra gli occhiali al primo ministro canadese Mark Carney a Davos il 20 gennaio 2026. Diritti d'autore  Sean Kilpatrick/The Canadian Press via AP
Diritti d'autore Sean Kilpatrick/The Canadian Press via AP
Di Alexander Kazakevich & Johanna Urbancik
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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A Davos, il look di Emmanuel Macron ha trasformato una necessità medica in un potente strumento di comunicazione politica. Gli occhiali da aviatore sfoggiati a Davos diventano il simbolo di una Francia decisa a sfidare i "prepotenti" e il protezionismo di Trump

In politica l'autorità deve essere mostrata e manifestata per essere creduta, e il ruolo del simbolico, o addirittura del teatrale, non è un semplice espediente, ed Emmanuel Macron ne sembra l'ultimo esempio.

Nell'era dei social network, un'immagine circola più velocemente di un discorso: quellla del presidente francese durante il suo intervento di martedì al World Economic Forum di Davos ha fatto letteralmente il giro del mondo in pochi secondi.

Gli occhiali a specchio di Macron diventati un simbolo

Un abito blu navy, una cravatta blu a pois, occhiali da aviatore con lenti azzurrine, davanti all'emblematico sfondo blu di Davos: martedì l'attenzione dei media si è concentrata soprattutto sugli occhiali da sole di Emmanuel Macron, con la montatura in metallo, per cui lo stesso presidente si è giustificato comunicando di avere avuto un'emorragia oculare.

La tempistica di questo problema di salute con conseguente cambio di look è incredibile, dal momento che coincide con un cambio di postura della Francia verso gli Stati Uniti, sulla questione della Groenlandia e su Gaza, e con gli agricoltori protesta verso cui Parigi ha deciso di varare la linea dura.

In un discorso diventato virale, Macron ha denunciato un"mondo senza regole" e un "accumulo infinito di nuovi dazi doganali", ha detto di preferire "il rispetto piuttosto che i prepotenti" e ha invitato l'Europa a non cedere alla legge del più forte, senza mai fare il nome di Donald Trump, che interviene a Davos questo mercoledì.

Poche testate giornalistiche hanno omesso di menzionare gli occhiali di Macron sul podio di Davos. Se il pubblico francese si sarà abituato a questa necessità medica già da qualche giorno, l'accessorio del capo di Stato ha sorpreso ed è diventato famoso a livello internazionale.

Su X molti utenti l'hanno salutato come un "potente rimprovero" nei confronti di Trump, moltiplicando le emoji occhiali-bandiera europea-bandiera francese. Altri hanno optato per l'umorismo o la presa in giro, riferendosi a occhiali che sono "metà Top Gun e metà Joe Biden", e chiedendosi se il leader francese li terrà fino alla fine del suo mandato.

Euronews ha confermato che in realtà il modello scelto da Macron è molto diverso dai Ray-Ban di Biden. Si tratta di una creazione francese della Maison Henry Jullien, uno storico marchio di occhiali fondato nel 1921, che ci ha confermato il modello: il Pacific S 01, creato nel 2017, prodotto anche in grigio e marrone e in vendita a 659 euro.

Da mercoledì il sito web della maison, che ha sede a Lons-le-Saunier nella regione del Giura ma nel 2023 è stata acquisita dall'italiana Vision Tech S, ha subito interruzioni a causa del traffico eccezionale.

Il paragone con la benda sull'occhio di Scholz

Alcuni sui social media hanno addirittura fatto un parallelo con l'infortunio subito dall'ex cancelliere tedesco Olaf Scholz.

All'inizio di settembre del 2023, Scholz cadde mentre faceva jogging e condivise una foto di sé con una benda nera sull'occhio, scherzando sul fatto che non vedeva l'ora di vedere le reazioni degli utenti di Internet e che "sembrava peggio di quello che era".

Secondo il Centre National de Ressources Textuelles et Lexicales, uno dei significati della parola "accessorio" deriva dal suo uso teatrale: "oggetto necessario alla rappresentazione o alla scena".

A Davos, quando le circostanze richiedevano serietà e sostanza, gli occhiali di Macron sono diventati un "oggetto" politico a tutti gli effetti.

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