Il bilancio complessivo del primo semestre 2026 è positivo: la Grecia attira più turisti e maggiori entrate da viaggi. Tuttavia la spesa media per viaggio è diminuita dello 0,6% nel semestre e del 6,2% a giugno
La Grecia continua a correre sul fronte del turismo. Nei primi sei mesi del 2026 gli arrivi internazionali sono aumentati del 15,4%, raggiungendo quota 13,49 milioni, mentre le entrate turistiche hanno segnato un balzo del 14,8%, arrivando a 8,80 miliardi di euro, secondo i dati della Banca di Grecia.
Tra i mercati che stanno contribuendo maggiormente alla crescita spicca l'Italia, che registra uno degli incrementi più marcati sia negli arrivi sia nella spesa.
Italia, entrate in crescita del 31%
Nel primo semestre del 2026 gli arrivi dalla Italia sono aumentati del 17,9%, mentre le entrate generate dai viaggiatori italiani sono cresciute addirittura del 31,1%, raggiungendo i 470 milioni di euro.
Il dato è ancora più significativo se si guarda al solo mese di giugno. Gli arrivi italiani sono aumentati del 21,8%, mentre le entrate sono balzate del 34,4%, fino a 248,3 milioni di euro.
L'Italia si conferma quindi uno dei mercati più dinamici per la Grecia e contribuisce in maniera significativa alla crescita complessiva degli incassi turistici.
Grecia, quasi 14 milioni di arrivi in sei mesi
Nel periodo gennaio-giugno, le entrate turistiche complessive hanno raggiunto 8,80 miliardi di euro, con un aumento del 14,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli arrivi sono cresciuti ancora più rapidamente, del 15,4%, fino a 13,49 milioni di viaggiatori.
Il risultato ha portato il saldo della bilancia turistica a un avanzo di 6,93 miliardi di euro, contro i 6,01 miliardi registrati nei primi sei mesi del 2025.
La crescita è stata particolarmente forte per i visitatori provenienti dall'Unione europea, con gli arrivi dalla UE-27 aumentati del 19,3%. Molto significativo anche il traffico attraverso i valichi stradali, cresciuto del 49,3%, mentre gli arrivi via aereo sono aumentati del 7,3%.
A giugno più turisti, ma spendono meno
Il quadro cambia parzialmente considerando il solo mese di giugno. Gli arrivi sono aumentati del 6,9%, raggiungendo 4,92 milioni di viaggiatori, ma le entrate sono cresciute soltanto dell'1,2%, fermandosi a 3,48 miliardi di euro.
La spiegazione è nella spesa media: la spesa per viaggio è diminuita del 6,2%. In altre parole, la Grecia continua ad attirare un numero crescente di visitatori, ma la crescita degli arrivi non si traduce automaticamente in un aumento proporzionale degli incassi.
Germania e Francia frenano, bene Regno Unito e USA
Tra i principali mercati europei emergono dinamiche differenti. Gli arrivi dalla Germania sono aumentati del 10,4%, arrivando a 2,04 milioni, ma le entrate sono diminuite del 6,3%, a 1,276 miliardi di euro.
Anche la Francia ha registrato un andamento negativo: le entrate sono scese del 7,4%, a 414,3 milioni di euro, con gli arrivi sostanzialmente stabili.
Il Regno Unito, invece, ha generato 1,179 miliardi di euro di entrate, in crescita dell'8,5%, mentre gli arrivi sono aumentati del 10,4%.
Positivo anche il contributo degli Stati Uniti: le entrate sono cresciute del 10,8%, raggiungendo 796,9 milioni di euro, nonostante un calo del 5,4% degli arrivi.
I dati della Banca di Grecia mostrano dunque una stagione estiva ancora molto forte per il turismo ellenico, con l'Italia tra i mercati che stanno aumentando più rapidamente il proprio contributo alla crescita delle entrate.