Bhutan, Ghana e Nigeria applicano ai visitatori le tariffe più alte per il visto turistico: in Bhutan la Sustainable Tourism Fee per il “Paese del Drago del Tuono” è di 100 dollari (87,60 euro) a persona a notte.
I passaporti europei sono tra i più potenti al mondo, e permettono di viaggiare senza visto verso oltre 150 destinazioni.
Ma non tutti i Paesi aprono le proprie porte ai cittadini dell’UE gratuitamente e alcuni sono decisamente più costosi di altri.
Abbiamo raccolto le tariffe dei visti turistici e delle autorizzazioni elettroniche al viaggio di oltre 40 Paesi nel mondo, per capire dove l’ingresso dei cittadini UE costa di più. I risultati potrebbero sorprendervi.
Il Ghana è il Paese con le tasse di ingresso più elevate, con un visto elettronico che costa 260 dollari (227,48 euro). Tuttavia, a seconda della durata del soggiorno, una visita in Bhutan potrebbe risultare ancora più cara: la tassa d’ingresso è di 40 dollari (35 euro), ma si aggiunge una tassa per lo sviluppo sostenibile (Sustainable Development Fee) di 100 dollari (87,60 euro) a persona per notte.
Il Giappone è balzato ai vertici della classifica dei visti turistici più costosi dopo la notizia che, all’inizio di questo mese, la tariffa è stata aumentata di cinque volte, passando da 3.000 yen (16,16 euro) a 15.000 yen (81,28 euro).
I visti turistici più costosi per i cittadini UE
- Bhutan – $40 (€35), più $100 (€87,60) di Sustainable Development Fee a persona per notte)
- Ghana – $260 (€227,48)
- Nigeria – $200-$340 (€175-€297)
- Camerun – €153
- Algeria – €75-€110
- Arabia Saudita – SAR395 (€92,07)
- Namibia – NAD1,600 (€85,96)
- Gabon – €85
- Giappone – ¥15,000 (€81,28)
- Costa d’Avorio – €73
- Guinea – $80 (€70)
- Sierra Leone – $80 (€70)
- Guinea Equatoriale – $75 (€65,65)
- Etiopia – $62 (€54,27)
- Benin – €50
- Giordania – JOD40 (€49,38)
- Bangladesh – $50 (€43,76)
- Laos – $50 (€43,76)
- Malawi – $50 (€43,76)
- Tanzania – $50 (€43,76)
- Uganda – $50 (€43,76)
- Mozambico – $48 (€42)
- Togo – CFA25,000 (€38,10)
- USA – $40,27 (€35,25)
- Turkmenistan – €35
- Pakistan – $20-$35 (€17,50-€30,60)
- Comore – €30
- Madagascar – €30
- Cambogia – $30 (€26,26)
- Egitto – $30 (€26,26)
- Kenya – $30 (€26,26)
- Nepal – $30 (€26,26)
- Azerbaigian – $29 (€25,38)
- Indonesia – IDR500,000 (€24)
- Cuba – €22
- India – $10 (€8,75; aprile-giugno); $25 (€21,88; luglio-marzo)
- Gibuti – $23 (€20,13)
- Saint Kitts e Nevis – $17 (€14,89)
- Bahrain – BD5 (€11,59)
- Seychelles – €10
- Nuova Zelanda – NZD$17 (€8,61)
- Canada – CAD$7 (€4,31)
Tutte le tariffe dei visti turistici sono state prese dai siti ufficiali dei servizi di immigrazione dei singoli Paesi. L’importo indicato è l’opzione più economica disponibile per i visitatori, ma le cifre non sempre sono direttamente comparabili.
Quando è indicata una fascia di prezzo, il costo del visto turistico varia a seconda del Paese dell’UE in cui è stato rilasciato il passaporto.
Euronews Travel ha escluso i Paesi per cui sono in vigore avvisi di “non viaggiare”, così come i Paesi per i quali non erano disponibili informazioni online.
Prima di mettervi in viaggio, controllate sempre il sito ufficiale dell’immigrazione, perché le tariffe possono cambiare.
L’autorizzazione di viaggio dell’UE
L’UE è pronta a introdurre un proprio sistema, il Sistema europeo di informazioni e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), anche se la data di lancio è stata secondo quanto riferito rinviata dal quarto trimestre del 2026 a un momento non precisato all’inizio del prossimo anno.
I viaggiatori provenienti da Paesi esentati dall’obbligo di visto, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Canada, Macedonia del Nord, Albania e altri, dovranno richiedere l’ETIAS prima di entrare in 30 Paesi europei.
L’ETIAS, che costa 20 euro, è valido per tre anni o fino alla scadenza del passaporto.
Con l’ETIAS, i viaggiatori potranno rimanere in questi Paesi europei fino a 90 giorni in qualsiasi periodo di 180 giorni.