Qantas punta sui voli a lunghissimo raggio con l’A350-1000ULR: fino a 22 ore di volo senza scalo tra Sydney, Londra e New York, tra nuove cabine, zona benessere e riduzione del jet lag
Volare per 22 ore senza mai scendere dall’aereo non è più fantascienza. O almeno, lo sta diventando molto meno: Qantas si prepara a lanciare il volo commerciale più lungo del mondo, portando il concetto di “distanza” a un livello completamente nuovo.
Che li si ami o li si detesti, i voli a lunghissimo raggio dividono da sempre i frequent flyer. C’è chi preferisce spezzare il viaggio, approfittando di uno scalo per sgranchirsi le gambe, fare una doccia in lounge e mangiare qualcosa di diverso dal solito pasto servito a bordo. E c’è chi invece ha una sola priorità: arrivare il prima possibile, senza interruzioni. Qantas ha deciso di puntare proprio su questi ultimi.
La compagnia aerea australiana sta infatti lavorando al debutto dell’Airbus A350-1000ULR (Ultra Long Range), un velivolo progettato appositamente per collegare direttamente Sydney con Londra e New York senza scali. Il tempo di volo stimato può arrivare fino a 22 ore consecutive, superando nettamente l’attuale record commerciale detenuto da Singapore Airlines sulla rotta Newark–Singapore, che si ferma a circa 18 ore e mezza.
Il segreto di questa autonomia estrema sta anche nella struttura dell’aereo: l’A350-1000ULR è dotato di un serbatoio posteriore centrale supplementare da circa 20.000 litri, che consente di estendere significativamente la capacità di volo rispetto ai modelli tradizionali.
Il primo esemplare è attualmente nello stabilimento Airbus di Tolosa, dove i motori sono stati installati e l’aereo si prepara ora alla fase finale di test a terra e ai successivi due mesi di prove in volo. Solo dopo questi passaggi entrerà ufficialmente nella flotta Qantas.
Ma la vera rivoluzione non riguarda solo l’autonomia. Secondo la compagnia, le cabine sono state progettate con un approccio “scientifico” per ridurre il jet lag e migliorare il benessere dei passeggeri durante voli così estremi. Rispetto ai circa 300 posti standard di un A350-1000, la versione Qantas ne avrà 238, garantendo più spazio e nuove aree dedicate al comfort.
Tra le innovazioni più particolari c’è una vera e propria “zona benessere” accessibile a tutti i passeggeri, posizionata tra premium economy ed economy. Qui sarà possibile fare stretching grazie a supporti integrati, seguire esercizi guidati su schermi dedicati e consumare snack leggeri e bevande analcoliche in modalità self-service, con l’obiettivo di ridurre la fatica dei lunghi voli.
La configurazione interna prevede sei suite di prima classe, 52 posti business disposti in configurazione 1-2-1, 40 posti premium economy e 140 posti in economy.
Anche il comfort è stato ottimizzato: in prima classe le suite offrono fino al 50 per cento di spazio in più rispetto a quelle dell’A380, mentre in business i sedili si trasformano in letti completamente reclinabili lunghi due metri. In premium economy il passo è di circa un metro, mentre in economy viene mantenuto uno spazio superiore alla media di molte compagnie low cost.
Non mancano nemmeno le novità tecnologiche: Wi-Fi ad alta velocità gratuito grazie a Viasat e la possibilità di collegare cuffie Bluetooth direttamente al sistema di intrattenimento di bordo.
Il progetto, noto come “Project Sunrise”, è stato annunciato per la prima volta nel 2017 e rappresenta una delle sfide più ambiziose dell’aviazione moderna. L’idea è quella di collegare senza scalo l’Australia orientale con le principali città globali, superando quello che Qantas definisce “la tirannia della distanza”.
Dopo anni di sviluppo, test e una pausa dovuta alla pandemia, la compagnia ha confermato l’ordine di 12 Airbus A350-1000 e punta a rendere operativi i primi voli tra la fine del 2025 e la prima metà del 2027, anche se una data precisa non è ancora stata fissata.
Se il progetto rispetterà le aspettative, il modo di intendere i viaggi intercontinentali potrebbe cambiare radicalmente: meno scali, più tempo continuo in volo e una nuova idea di comfort per attraversare il pianeta senza mai fermarsi.