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Slovenia, la meta perfetta in Europa per il turismo attivo

Il castello di Lubiana domina la capitale slovena dalla sommità di una collina.
Il castello di Lubiana domina la capitale slovena dalla sommità di una collina. Diritti d'autore  David del Valle
Diritti d'autore David del Valle
Di David del Valle
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Laghi alpini, fiumi color smeraldo, montagne, cascate, foreste e uno straordinario mondo sotterraneo fanno della Slovenia una delle mete europee più ricche di opportunità per il turismo attivo.

Ci sono Paesi che si visitano e altri che invitano a essere attraversati. A piedi, in bicicletta, pagaiando su un lago, scendendo un fiume o spingendosi nel sottosuolo. La Slovenia appartiene chiaramente al secondo gruppo.

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Questo piccolo Paese, poco più grande di 20.000 chilometri quadrati e con appena due milioni di abitanti, concentra un’incredibile varietà di paesaggi. Circa il 60% della sua superficie è ricoperto da boschi e più di un terzo del territorio è protetto o integrato nella rete Natura 2000.

È il polmone verde dei Balcani e anche un enorme palcoscenico naturale per chi preferisce vacanze tutte in movimento.

Trekking, ciclismo, arrampicata, kayak, rafting, canyoning o speleologia sono solo alcune delle possibilità. E le distanze sono abbastanza ridotte da permettere, nel giro di poche ore, di passare da una capitale mitteleuropea a un lago alpino o da un fiume dalle acque turchesi a uno dei canyon sotterranei più spettacolari del pianeta.

Per cinque giorni attraversiamo la Slovenia in camper. Un modo particolarmente accattivante di conoscere il Paese, perché qui anche la strada fa parte del viaggio.

Il fiume Ljubljanica attraversa la città
Il fiume Ljubljanica attraversa la città David del Valle

Lubiana, la città del drago

La nostra prima tappa è Lubiana, la capitale e la città più grande della Slovenia. Con meno di 300.000 abitanti, ha dimensioni che permettono di girarla facilmente a piedi. E probabilmente è proprio questa la maniera migliore per conoscerla.

Il centro storico si sviluppa attorno al fiume Ljubljanica, che attraversa la città tra ponti, terrazze e palazzi colorati. Le biciclette sono ovunque e si respira un’atmosfera giovane, soprattutto in estate. Il fiume non è solo parte del paesaggio urbano: le sue sponde diventano luogo di ritrovo e scenografia improvvisata per attività sportive e giochi, compresa la pallavolo.

Lubiana è una città da girare senza troppa fretta. La passeggiata conduce fino al Mercato Centrale, dove le bancarelle di frutta, verdura e prodotti locali raccontano la vita quotidiana della capitale, e prosegue lungo il fiume fino ad alcuni dei ponti più conosciuti.

Dettaglio del centro di Lubiana
Dettaglio del centro di Lubiana David del Valle

Uno di questi rivela subito qual è il grande simbolo della città. Il Ponte dei Draghi è sorvegliato da quattro grandi statue di questa creatura mitologica. Il drago fa parte dello stemma di Lubiana e compare in molti angoli della città. Una leggenda collega la sua origine persino a Giasone e agli Argonauti, che avrebbero sconfitto un mostro nelle paludi vicine.

Sopra il centro storico sorge il Castello di Lubiana, una fortezza con oltre 900 anni di storia alla quale si può salire a piedi o in funicolare. Dalla cima si gode una delle migliori vedute della città e, nelle giornate limpide, delle montagne che annunciano la tappa successiva del viaggio.

Bled, la cartolina della Slovenia

Lasciamo Lubiana e ci dirigiamo verso le Alpi Giulie. La tappa successiva è probabilmente l’immagine più famosa del Paese: Bled. Il suo lago sembra disegnato per una cartolina. Circondato da montagne e boschi, al centro delle sue acque emerge una minuscola isola sormontata da una chiesa, mentre un castello medievale domina il paesaggio dalla cima di una scogliera.

Ma Bled non è soltanto un luogo da fotografare. Un percorso di circa sei chilometri permette di compiere l’intero giro del lago. Farlo in bicicletta è uno dei modi migliori per scoprirlo, perché il paesaggio cambia continuamente e invita a fermarsi per ammirarlo da prospettive diverse.

Il lago di Bled, l’immagine iconica della Slovenia
Il lago di Bled, l’immagine iconica della Slovenia David del Valle

In estate è inoltre difficile resistere alle sue acque. Ci sono aree attrezzate per la balneazione e, dopo aver percorso il perimetro in bicicletta, un tuffo con le Alpi sullo sfondo diventa una di quelle piccole esperienze che spiegano perché la Slovenia funziona così bene come destinazione di turismo attivo.

Bled è spettacolare, ma è anche una delle mete più visitate del Paese. Per trovare una Slovenia un po’ più tranquilla bisogna proseguire verso Bohinj.

Bohinj, il lago più selvaggio

Il cambiamento si avverte subito. Il lago di Bohinj, il più grande lago naturale permanente della Slovenia, è lungo poco più di quattro chilometri e si trova nel cuore del Parco nazionale del Triglav.

Meno turistico di Bled, trasmette una sensazione molto più selvaggia. In certi momenti della giornata le sue acque sembrano un gigantesco specchio. Montagne e boschi si riflettono su una superficie quasi immobile, creando una combinazione di verdi, blu e turchesi difficile da dimenticare.

Qui non c’è un’isola iconica da fotografare. E non è necessario. Il vero protagonista è il paesaggio. Uno dei modi migliori per goderne è in kayak. Pagaiando sul lago di Bohinj ci si allontana dalla riva e si osservano le montagne da un’altra prospettiva. È possibile anche nuotare, praticare il paddleboard o esplorare in bicicletta e a piedi i dintorni del lago.

Andare in kayak sui laghi è un’altra attività irrinunciabile
Andare in kayak sui laghi è un’altra attività irrinunciabile David del Valle

Basta poi addentrarsi nelle montagne vicine per moltiplicare le possibilità. Centinaia di chilometri di sentieri attraversano questa zona delle Alpi Giulie. Ci sono percorsi facili lungo il lago e altri molto più impegnativi che risalgono verso le cime. Gli appassionati di arrampicata trovano numerose pareti di roccia e vie di diversa difficoltà.

Tutto avviene sotto lo sguardo del Triglav che, con i suoi 2.864 metri, è la vetta più alta della Slovenia e uno dei grandi simboli nazionali.

Strade sinuose

Tra Bohinj e la nostra tappa successiva scopriamo un altro dei vantaggi di viaggiare in Slovenia. Le distanze sono relativamente brevi e guidare è parte integrante dell’esperienza.

Le strade serpeggiano tra boschi, montagne e piccoli villaggi. Il verde sembra non finire mai. A tratti, il paesaggio ricorda inevitabilmente la Svizzera, anche se qui tutto appare più raccolto e, in molte zone, ancora meno affollato.

Viaggio in camper tra le montagne
Viaggio in camper tra le montagne David del Valle

Il camper permette inoltre di fermarsi, cambiare itinerario e godersi un Paese in cui uno spostamento di poche ore può trasformare completamente il paesaggio. La nostra destinazione successiva è Bovec, nell’ovest della Slovenia, nel pieno cuore delle Alpi Giulie.

Bovec e il fiume color smeraldo

Bovec è piccola, ma è una delle grandi capitali slovene degli sport d’avventura. Il motivo è evidente a pochi chilometri dal paese.

Il fiume Soča attraversa questa valle alpina con acque di un colore così intenso che in certi punti sembra irreale. Turchese, blu e verde smeraldo si mescolano mentre il fiume scorre tra rocce bianche, gole e boschi.

È uno dei grandi scenari naturali della Slovenia e anche uno dei posti migliori del Paese per cercare adrenalina.

Rafting, kayak e canyoning figurano tra le attività più popolari. In estate è normale, dai ponti, osservare gruppi di kayak colorati che avanzano sulle acque trasparenti della Soča.

Ma non è necessario tuffarsi nel fiume per godersi la valle. Bovec è un’ottima base per escursioni a piedi, in bici o in montagna nelle catene vicine.

Le acque cristalline del fiume Soča
Le acque cristalline del fiume Soča David del Valle

Tra le sue attrazioni naturali spiccano le cascate di Boka e di Virje. Boka è una delle cascate più spettacolari della Slovenia, mentre Virje sorprende per un ambiente più raccolto e per l’intenso colore delle sue acque.

Per gli escursionisti un’altra meta è il Krnsko Jezero, un lago alpino situato a circa 1.400 metri di quota e circondato da alcune delle cime più spettacolari della regione.

Per chi esplora questa parte del Paese in auto esiste un’altra sfida: il passo di Vršič. Con i suoi 1.611 metri di altitudine, è il valico stradale più alto della Slovenia. Le sue numerose curve attraversano le Alpi Giulie, collegando la valle della Soča con Kranjska Gora e trasformando lo stesso tragitto in un’esperienza.

Sopra Bovec si innalza anche il massiccio del Kanin, tradizionalmente legato allo sci d’alta montagna e storicamente connesso con l’area italiana di Sella Nevea. Oltre alla stagione invernale, l’area offre un territorio straordinario per il trekking e l’alpinismo.

Bovec riassume forse meglio di qualsiasi altro luogo lo spirito attivo della Slovenia: qui il paesaggio non è fatto solo per essere contemplato. È fatto per essere vissuto percorrendolo.

Škocjan: una spedizione nel sottosuolo

La nostra ultima grande tappa cambia completamente scenario. Lasciamo alle spalle montagne, laghi e fiumi, ci dirigiamo verso sud-ovest e scendiamo nelle viscere della terra.

Le grotte di Škocjan sono state dichiarate Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1986 e sono uno dei sistemi carsici più impressionanti al mondo.

Il protagonista è il fiume Reka. Per migliaia di anni, l’acqua ha eroso la roccia calcarea fino a creare un gigantesco universo sotterraneo fatto di gallerie, camere, cascate e canyon.

L’esperienza inizia camminando, ma presto si trasforma in qualcosa di molto diverso da una visita convenzionale a una grotta. Man mano che si scende e la luce naturale scompare, le dimensioni delle cavità aumentano. Il rumore del fiume comincia a salire dalle profondità e il visitatore ha a tratti la sensazione di essersi trasformato in un esploratore.

Škocjan ospita uno dei canyon fluviali sotterranei più grandi conosciuti al mondo. Il sistema di grotte supera i sei chilometri di gallerie e raggiunge oltre 200 metri di profondità in alcuni punti. Il percorso turistico copre circa tre chilometri e scende fino a 144 metri sotto la superficie.

Immagine esterna delle grotte di Škocjan
Immagine esterna delle grotte di Škocjan David del Valle

Uno dei momenti più impressionanti arriva quando si attraversa il ponte Cerkvenik, sospeso a circa 45 metri sopra il fiume Reka. Il buio, il suono dell’acqua e le enormi pareti di roccia che circondano il visitatore creano una delle immagini più spettacolari di tutto il viaggio.

Le visite si svolgono accompagnati da guide e il percorso dura circa due ore. Anche in piena estate bisogna arrivare preparati: all’interno la temperatura si aggira intorno ai 12 °C tutto l’anno, per cui è consigliabile portare indumenti caldi e, soprattutto, scarpe comode e con una buona aderenza.

È inoltre raccomandabile prenotare i biglietti in anticipo. Nei mesi di maggiore affluenza le visite possono essere al completo e arrivare fin qui senza prenotazione può significare dover rinunciare a entrare.

Škocjan o Postojna

Il sottosuolo sloveno offre ancora un’altra delle grandi attrazioni turistiche del Paese. Non molto lontano si trovano le famose grotte di Postojna, anche se l’esperienza è molto diversa.

Postojna è più turistica e accessibile. Parte della visita si svolge a bordo di un piccolo treno che penetra per diversi chilometri nel sistema di grotte, prima di proseguire a piedi tra stalattiti e stalagmiti.

Škocjan, invece, trasmette una sensazione più avventurosa. Non c’è nessun trenino che addolcisca l’esperienza. Si cammina, si scende e si attraversano enormi cavità mentre il fiume Reka continua a scavare lentamente la roccia sotto i nostri piedi.

Postojna colpisce per le sue formazioni. Škocjan impressiona per le sue dimensioni e per la sensazione di esplorare un mondo sotterraneo.

Dopo cinque giorni di viaggio, la Slovenia lascia una sensazione ben precisa: sembra molto più grande di quanto indichi la mappa. Non per le distanze, ma per la varietà di esperienze che concentra.

Per chi considera il turismo attivo la migliore forma di viaggio e di scoperta di una destinazione, questo piccolo Paese è un enorme parco naturale nel cuore dell’Europa.

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