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Estate 2026: a Ferragosto previsti 17,5 milioni di turisti in Italia e una spesa diretta di 9 miliardi

Stabilimento balneare a Castiglione della Pescaia, in Toscana, Italia
Stabilimento balneare a Castiglione della Pescaia, in Toscana, Italia Diritti d'autore  LaPresse
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Di Euronews Roma
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Dalle stime più recenti per Ferragosto sono attesi in Italia 17,5 milioni di turisti, che produrranno una spesa di 9 miliardi di euro. Ma quali sono le abitudini di viaggio degli italiani? E da dove vengono e quanto spendono i turisti nel Paese?

Oltre ai picchi di caldo estremo, si raggiungerà presto anche il culmine dell'estate italiana: il Ferragosto. Secondo la stima di Cna Turismo e Commercio, tra il 1° e il 23 di agosto in Italia si muoveranno un totale di 17,4 milioni di turisti, tra cui 8,4 milioni di italiani e 9 milioni di stranieri.

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La permanenza media sarà di circa 4,5 notti e la spesa turistica diretta sarà superiore ai 9 miliardi di euro.

Considerando anche gli effetti sugli altri settori, che comprendono ricettività, ristorazione, commercio, artigianato, ma anche cultura e servizi, l'impatto economico complessivo per il prossimo mese potrebbe andare oltre ai 15 miliardi.

Queste stime si inseriscono nel contesto di un'estate che, secondo le previsioni, potrebbe superare i 224 milioni di presenze complessive nel trimestre luglio-settembre, generando una spesa di circa 27 miliardi di euro.

Agosto, e in particolare la settimana di Ferragosto, si conferma dunque come uno dei periodi più promettenti per il turismo, ma dai dati di un sondaggio EMG, emerge che le abitudini dei viaggiatori stanno cambiando. Meno del 40% di chi va in vacanza partirà ad agosto, scegliendo i mesi di giugno, luglio o settembre.

Vediamo quali sono le preferenze dei turisti, italiani e non, che vengono nel Paese per le vacanze 2026.

Le abitudini degli italiani: dove andranno e quando

Secondo il sondaggio EMG, quasi 12,3 milioni di italiani sono già partiti a giugno e luglio, mentre altri 8,2 milioni lo faranno a settembre, confermando una tendenza che vede da qualche anno una maggior distribuzione delle ferie durante i mesi estivi.

La maggior parte degli italiani intervistati continua a scegliere l'Italia come meta delle vacanze, mentre 6,2 milioni viaggeranno in Europa, prediligendo Spagna, Grecia e Francia.

Dallo studio emerge anche che per le voci di trasporto e alloggio i viaggiatori spenderanno in media 939 euro a testa. Per quel che riguarda le modalità, oltre la metà degli intervistati (il 55,5%) predilige i viaggi con la propria auto personale, mentre il secondo mezzo preferito è l'aereo.

Il soggiorno in case vacanze è preferito da 7,6 milioni di italiani, pari al 28,9% dei vacanzieri, mentre il mondo del turismo tradizionale, sommando alberghi, agriturismi e B&B, viene scelto dal 38,2% del campione, pari a 11 milioni di individui.

Le mete preferite dai viaggiatori in Italia

Secondo Cna Turismo e Commercio, le mete predilette rimangono le località balneari, seguite dalle città e i borghi d'arte, dalla montagna dai laghi e dalle terme. Tuttavia, è in aumento la domanda di vacanze che offrano esperienze diverse, come escursionismo, cicloturismo, o la partecipazione a concerti, festival, sagre e spettacoli.

Rimane decisivo nella scelta della destinazione anche il ruolo delle eccellenze enogastronomiche, dell'artigianato e del patrimonio culturale italiani.

Per tutte queste ragioni Roma continuerà a esercitare un forte richiamo internazionale, insieme alle coste e ai borghi del Lazio, alla Riviera del Conero, alla Costa dei Trabocchi, al Gran Sasso e al litorale molisano.

Nel Mezzogiorno invece si confermano tra le mete più richieste la Costiera Amalfitana, il Salento, Tropea e la Costa degli Dei, Matera e le Dolomiti Lucane, mentre per le località balneari i punti di forza sono la Sardegna e la Liguria, con la Riviera dei Fiori.

Da dove arrivano e quanto spendono i turisti stranieri

Per approfondire quali sono le preferenze dei viaggiatori stranieri dati significativi vengono dalle spese e dai consumi. Secondo i dati di Banca d'Italia, la spesa totale del 2025 è stata di quasi 57 miliardi di euro, con una crescita del 4,8% rispetto all'anno precedente.

Questo bilancio economico si riscontra nei volumi di persone registrate, con 477 milioni di presenze - che nel turismo rappresentano il totale delle notti trascorse in un luogo - e 185 milioni di arrivi, che corrispondono alle persone che hanno fatto il check-in nelle strutture.

Anche i dati relativi al primo semestre del 2026 sono incoraggianti: il ministero dell'Interno segnala un incremento degli arrivi del 4,43% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In particolare, la componente estera registra un incremento del 6,45%, mentre il turismo domestico dell'1,97%.

Guardando allo stesso periodo, la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia (4,5 miliardi) è aumentata del 2,1 per cento, mentre quella dei viaggiatori italiani all'estero (2,7 miliardi) è diminuita dell'1,6 per cento nel confronto con aprile 2025.

Le previsioni per l'estate 2026 confermano dunque il posizionamento competitivo dell’Italia nello scenario europeo. Il 54% dei viaggiatori europei indica l’Italia come destinazione preferita per le vacanze estive del 2026, posizionandola davanti a Spagna (51%), Grecia (46%) e Francia (41%).

Secondo il ministero del Turismo l'offerta ricettiva è trainata dalle località balneari, con un tasso di occupazione (la percentuale di posti letto occupati rispetto a quelli disponibili) dell'82%, mentre tra le città i tassi più alti si hanno a Roma, Napoli e Venezia.

I flussi principali, secondo il ministero, provengono principalmente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania.

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