Italia
Migranti, le diverse facce della stessa crisi
Fino al 2014, il problema dei migranti sembrava esclusivamente italiano. Poi, la rotta del Balcani dell'estate 2015, allargò i confini: Grecia, Ungheria e Germania. Fino all'accordo di Minniti con la Libia e la chiusura dei porti di Salvini. Paragoniamo i dati-migranti di Italia, Spagna e Ungheria.
Italia
Salvini-Orbán e l'asse degli euroscettici
C'è attesa per l'incontro di martedì 28 agosto in Prefettura a Milano tra il Ministro degli Interni Matteo Salvini e il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán, con l'obiettivo di rafforzare l'asse degli euroscettici (Marine Le Pen, AFD tedesca, Visegrad) in vista delle elezioni europee 2019.
Ungheria
Ungheria: approvata la legge "Stop Soros"
Il Parlamento di Budapest ha approvato la legge che penalizza le attività filantrope del magnate americano di origine ungherese George Soros. Tra i provvedimenti, la "tassa speciale immigrazione" del 25% sui finanziamenti stranieri ricevuti dalle ONG.
Ungheria
Ungheria: Orban commemora le vittime del regime sovietico
Il primo ministro ungherese ritiene che l'Europa applichi "filtri diversi" per giudicare i crimini commessi dal nazismo e quelli perpetrati dal comunismo. E fa posizionare in un parco di Budapest un obelisco in memoria di chi ha perso la vita sotto il regime sovietico e nei campi siberiani
Ungheria
Ungheria: "tassa speciale immigrazione" per le ONG
Il governo-Orban continua a fare la voce grossa: presto entrerà in vigore la tassa del 25% sulle entrate delle organizzazioni non governative. Cancellata la proposta del carcere per gli attivisti delle ONG. E' l'applicazione del cosiddetto piano "Sos Soros" contro l'immigrazione.
Ungheria
Ungheria: vince Fidesz, maggioranza in Parlamento. Orban: "Difendere il Paese"
Il primo ministro uscente, in carica dal 2010, consolida il potere e ottiene il quarto mandato, il terzo consecutivo. Cresce l'affluenza e la legittimazione popolare per il premier. Congratulazioni da Salvini e da tutta la destra europea
Mondo
Orban infiamma le piazze, ma se a guadagnarci fosse Jobbik?
In vista del voto, il partito di governo Fidesz ha giocato la carta della campagna dell'odio. La costruzione della propria identità, cioè, intorno a quella degli avversari di turno: migranti, istituzioni europee... La retorica sembra far presa, ma se la bomba esplodess in mano al premier Orban?