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Perché il Canada potrebbe diventare il primo Paese non europeo ad aderire a Erasmus+

Da sinistra a destra, Mark Carney e Ursula von der Leyen.
Mark Carney e Ursula von der Leyen, da sinistra a destra. Diritti d'autore  CE - Service audiovisuel/Christophe Licoppe
Diritti d'autore CE - Service audiovisuel/Christophe Licoppe
Di Luca Bertuzzi
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Il Canada è nelle prime fasi dei colloqui per aderire a Erasmus+ e forse a Horizon Europe, mentre Ottawa e Bruxelles valutano uno 'statuto di membro associato' dell'UE che non ha precedenti

Ottawa e Bruxelles stanno discutendo la possibilità che il Canada aderisca al programma di scambio Erasmus+, che consentirebbe agli studenti di entrambe le sponde dell’Atlantico di studiare nelle rispettive università.

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I rapporti tra UE e Canada non sono quasi mai stati così stretti, mentre il primo ministro Mark Carney ha cercato di costruire un legame più saldo con il blocco europeo dopo l’aggressiva agenda commerciale e la politica estera imprevedibile della seconda amministrazione Trump.

Mercoledì la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha invitato il Canada a diventare il primo "membro associato" dell’UE, una formula senza precedenti che si ferma un passo prima dell’adesione piena, che per il Canada non è in discussione perché non è un Paese europeo.

Anche se i dettagli di questo nuovo status restano da definire, sono già in corso colloqui per permettere al Canada di partecipare a diversi programmi esistenti dell’UE, incluso il programma di scambio Erasmus+, da tempo considerato uno dei benefici più concreti dell’integrazione europea.

Perché il Canada potrebbe diventare il primo Paese non europeo ad aderire a Erasmus+

Il Canada sarebbe il primo Paese non europeo ad aderire al programma di scambio, che finanzia persone e organizzazioni per studiare e formarsi all’estero.

"I canadesi vogliono partecipare a Erasmus+. Per loro sarà costoso, ma sono pronti a farlo", ha dichiarato ai giornalisti durante un briefing martedì il deputato europeo Javier Moreno Sánchez (Spagna/S&D), presidente della delegazione del Parlamento europeo per i rapporti con il Canada.

Le trattative sono ancora alle fasi iniziali, ma da entrambe le sponde dell’Atlantico c’è la volontà di portare il Canada dentro uno dei progetti di maggior successo dell’Europa, secondo quanto apprende Euronews.

Al momento il Canada è riconosciuto come Paese partner di Erasmus+, ma non come Paese associato. Questo significa che le università canadesi e altre istituzioni possono partecipare a determinate azioni del programma, a condizione di rispettare criteri e condizioni specifici di ammissibilità.

Oltre agli Stati membri dell’UE, attualmente partecipano sei Paesi non UE: Macedonia del Nord, Serbia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Turchia. Se verrà raggiunto un accordo, è probabile che il Canada segua un’impostazione simile.

Quali sono gli altri programmi UE a cui potrebbe aderire il Canada

Moreno Sánchez ha salutato l’iniziativa come un modo per rafforzare la relazione con benefici concreti per i cittadini comuni. Ha aggiunto che la convenzione che prevede il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali degli architetti dovrebbe essere estesa anche a medici, ingegneri e professori.

Il Canada potrebbe inoltre aderire a un altro programma di punta dell’UE, Horizon Europe, che finanzia progetti di ricerca. La cooperazione è al momento limitata agli ambiti dedicati alle sfide globali e alla competitività industriale.

"I canadesi sono il popolo più europeo fuori dall’Europa", ha detto Moreno. "Se non rafforziamo i nostri rapporti con il Canada, con quale altro Paese dovremmo farlo?"

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