Folla alla camera ardente di Emma Bonino presso la Protomoteca del Campidoglio per l'ultimo saluto alla leader radicale. Tra la commozione dei familiari, dei cittadini e dei rappresentanti politici, martedì sono previsti i funerali di Stato in forma laica dopo la veglia civile in piazza
Fin dalle prime ore di domenica centinaia di persone si sono messe in coda a Roma per rendere omaggio ad Emma Bonino, l'ex commissaria Ue e ministra italiana morta venerdì a 78 anni.
Sul feretro nella sala della Protomoteca in Campidoglio sono state adagiate una foto della storica leader dei Radicali, diverse mimose (simbolo delle molte battaglie femministe portate avanti) e una bandiera dell'Unione Europea - un progetto per cui Bonino si spese moltissmo negli ultimi trent'anni.
Accanto, le corone floreali inviate dalle massime cariche dello Stato tra cui la presidenza del Senato, della Camera e del governo oltre a quella di Radio Radicale.
Quando si svolgono i funerali di Emma Bonino
Ad accogliere il feretro nella camera ardente sono stati il sindaco di Roma Roberto Gualtieri insieme ai familiari più stretti di Bonino, tra cui la sorella Domenica e il fratello Giovanni, alla sua storica assistente Carla Taibi e ai dirigenti di Più Europa (ultimo partito dell'ex commissaria), Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova.
La camera ardente rimane aperta fino a lunedì sera alle 19, in attesa della veglia serale e dei funerali di Stato in forma laica che si celebrano martedì a partire dalle 12.30.
L'omaggio delle istituzioni e della gente a Emma
Il ricordo dell'ex ministra ha unito esponenti politici di orientamenti diversi, confermando l'impatto delle sue battaglie per i diritti. Benedetto Della Vedova ha sottolineato come la sua figura abbia insegnato un metodo di azione politica unico, capace di costruire alleanze concrete partendo dai valori fondanti, come nelle storiche campagne sull'aborto, sul divorzio e contro la pena di morte.
Anche un altro ex commissario italiano, Paolo Gentiloni, ha ricordato l'europeismo di Bonino, definendola un esempio di coraggio straordinario per le libertà fondamentali e il percorso d'integrazione dell'Ue.
I cittadini presenti, in particolare molte donne, hanno testimoniato da parte loro l'impronta lasciata da Emma, come la chiamavano tutti. Ai messaggi lasciati sui registri di condoglianze allestiti all'ingresso, si è accompagnata una veglia civica aperta al pubblico in piazza del Campidoglio, sede del Comune di Roma.
All'evento hanno partecipato altre figure del panorama culturale e politico italiano, tra cui la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e varie personalità del mondo radicale e dei media.