Scartare beni riparabili produce ogni anno 35 milioni di tonnellate di rifiuti e 261 milioni di tonnellate di gas serra. Bruxelles vuole cambiare puntando sulle riparazioni. Come rendere più facile aggiustare i prodotti? Chiedi al chatbot AI di Euronews
Buttare via la lavatrice rotta sembra più semplice, perché è più rapido e spesso più economico che ripararla. Ma le cose stanno cambiando: l'UE vuole che i cittadini usino i propri beni più a lungo.
La direttiva europea sul diritto alla riparazione incoraggia i consumatori a riparare i prodotti guasti invece di sostituirli, rendendo gli interventi più semplici, accessibili e convenienti. La direttiva è stata adottata a giugno 2024 e gli Stati membri hanno avuto tempo fino al 31 luglio 2026 per recepirla nel diritto nazionale.
L'obiettivo è prolungare la vita dei prodotti, ridurre i rifiuti elettronici, promuovere la sostenibilità e aiutare i consumatori a risparmiare. Le norme riguardano elettrodomestici come lavatrici e aspirapolvere, ma anche telefoni cellulari e tablet.
Cosa cambia per i produttori con la direttiva Ue sulla riparazione di elettrodomestici e dispositivi elettronici
In base alla direttiva, i produttori sono obbligati a riparare i prodotti che possono essere aggiustati. Non possono rifiutare un intervento per motivi economici o perché il bene è già stato riparato in passato.
Devono offrire pezzi di ricambio a prezzi equi. Le riparazioni devono essere gratuite o proposte a costi ragionevoli e concluse in tempi brevi. I produttori devono inoltre fornire pezzi di ricambio e informazioni sulla riparazione ai centri indipendenti e indicare in modo chiaro, online o nei manuali, i servizi di riparazione disponibili e i relativi prezzi.
Le nuove regole estendono anche la garanzia legale di un anno. Se un prodotto è ancora coperto da garanzia e il consumatore sceglie la riparazione, ottiene ulteriori dodici mesi di tutela.
La piattaforma europea online per le riparazioni aiuta i consumatori a trovare laboratori di riparazione vicini, venditori di prodotti ricondizionati, acquirenti di beni difettosi e iniziative di riparazione promosse dalle comunità locali. I clienti possono inoltre utilizzare un modulo informativo europeo per conoscere e confrontare le offerte e i servizi di riparazione.
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