Il PPE e altri gruppi di destra vogliono una risoluzione contro il premier Pedro Sánchez e una linea più dura sull’immigrazione. Socialisti e democratici dovrebbero difendere la Spagna e chiedere più solidarietà europea
Il Parlamento europeo si prepara a un acceso confronto politico. Martedì prossimo a Strasburgo è in programma un dibattito sulla complessa situazione di Ceuta, a seguito di una decisione presa mercoledì a Bruxelles dai leader dei gruppi politici dell'Eurocamera.
Il Partito Popolare Europeo (PPE), di centrodestra, e i Conservatori e Riformisti Europei (ECR) hanno spinto per accompagnare il dibattito con una risoluzione da sottoporre al voto degli eurodeputati. La mossa è ampiamente interpretata come un attacco diretto al governo spagnolo guidato dal socialista Pedro Sánchez.
"Il Primo Ministro ha definito la crisi di Ceuta un attacco all'integrità territoriale della Spagna, ma non ha agito di conseguenza", ha dichiarato l'eurodeputato del PPE Javier Zarzalejos nel corso di una conferenza stampa.
Oltre al PPE, anche altre formazioni di destra ed estrema destra sono pronte a incalzare Madrid, collegando il massiccio afflusso di migranti a Ceuta al piano spagnolo di regolarizzazione su larga scala dei migranti irregolari.
Sul fronte opposto, il gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D) si trova in posizione difensiva. L'obiettivo del gruppo sarà chiedere solidarietà europea verso la Spagna e stigmatizzare l'atteggiamento degli altri governi Ue per la mancanza di un fronte unito di fronte all'emergenza.
"La narrazione adottata da alcuni primi ministri è stata semplicemente scioccante. Hanno attaccato la Spagna invece di mostrare sostegno", ha riferito a Euronews un autorevole eurodeputato dell'S&D, sotto copertura di anonimato.
Il titolo ufficiale del dibattito, iscritto all'ordine del giorno, è il frutto di un difficile compromesso tra le diverse anime dell'Eurocamera: "I recenti attacchi ibridi e l'uso strumentale dei migranti a Ceuta e la necessità di una risposta coordinata per proteggere le frontiere esterne dell'Ue".
La risoluzione, prevista in votazione per martedì prossimo, si preannuncia come un ulteriore terreno di scontro: i gruppi di destra intendono presentare emendamenti volti a imporre una linea più dura sulla gestione della migrazione e a censurare l'operato del governo spagnolo.
Ceuta sull'orlo del collasso e il caso diplomatico
L'enclave spagnola si trova "sull'orlo del collasso", secondo quanto dichiarato dal suo stesso presidente, a seguito dell'arrivo record di circa 80.000 migranti irregolari lo scorso 30 luglio. Migliaia di persone, tra cui diversi minori non accompagnati, rimangono bloccate in città, alimentando una grave crisi umanitaria e rendendo la situazione "insostenibile".
A complicare il quadro per Madrid contribuiscono le indiscrezioni trapelate da un rapporto di polizia, secondo cui le forze di sicurezza marocchine avrebbero favorito l'afflusso dei migranti verso Ceuta — un'ipotesi che Sánchez, finora, non ha confermato.
La crisi ha generato forti scossoni a livello comunitario. Ad agosto, 22 Paesi dell'Unione Europea hanno chiesto una riunione d'emergenza, mentre l'Italia ha reintrodotto temporaneamente i controlli ai valichi aerei e marittimi con la Spagna.
In risposta alle sollecitazioni di Madrid presentate il 24 agosto, la Commissione europea ha sbloccato mercoledì un fondo di emergenza pari a 114,7 milioni di euro per supportare le autorità spagnole nella gestione dell'emergenza.