Loader
Seguiteci
Pubblicità

La Lettonia vieta l'import di libri, stampa, scarpe e altri beni da Russia e Bielorussia

ARCHIVIO: libri su Donald Trump e Vladimir Putin esposti nella vetrina della Casa del libro di Mosca, a Mosca, Russia, lunedì 14 novembre 2016.
ARCHIVIO: libri su Donald Trump e Vladimir Putin in vetrina al Moscow House of Books a Mosca, Russia, lunedì 14 novembre 2016. Diritti d'autore  Alexander Zemlianichenko/Copyright 2016 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Alexander Zemlianichenko/Copyright 2016 The AP. All rights reserved.
Di Сергiй Дубина
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

Riga dichiara che il divieto mira a indebolire i rapporti con Mosca e Minsk, tagliare i ricavi da export e rafforzare la lotta alla propaganda russa. Il 38% dei lettoni ritiene il russo la propria lingua madre. I libri potranno comunque entrare nell’Ue passando dalla dogana di un altro Paese europeo

Dal 1º settembre in Lettonia è entrato in vigore il divieto di importare una serie di beni industriali, in particolare libri, giocattoli e capi di abbigliamento prodotti in Russia e in Bielorussia.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Le misure restrittive, secondo il comunicato dell'ufficio stampa del governo lettone, riguardano libri, giornali e altre pubblicazioni a stampa, abbigliamento e prodotti tessili confezionati, calzature, copricapi, giocattoli, giochi e articoli sportivi.

Il relativo provvedimento è stato approvato a luglio dal Saeima, il parlamento del Paese baltico. "Al fine di garantire la sicurezza della società lettone... e di fornire un sostegno generale alla società ucraina, l'importazione nella Repubblica di Lettonia dalla Federazione Russa e dalla Repubblica di Bielorussia di determinati beni industriali è vietata", si legge negli emendamenti alla legge lettone "sul sostegno alla popolazione civile dell'Ucraina".

"Questi emendamenti sono un ulteriore strumento per ridurre in modo sistematico i legami economici con Russia e Bielorussia, mantenendo al contempo il nostro sostegno costante all'Ucraina nella sua lotta per la libertà e l'indipendenza", ha dichiarato allora Raimonds Bergmanis, presidente della Commissione per la difesa, gli affari interni e la prevenzione della corruzione, che era responsabile dell'esame del disegno di legge in parlamento in Lettonia.

Impatto economico limitato, ma stretta contro la propaganda russa

Dal punto di vista economico questa decisione difficilmente colpirà in modo sensibile Mosca e Minsk.

Nel 2025 il volume delle importazioni di beni provenienti da Russia e Bielorussia e soggetti alle nuove restrizioni è stato di 12,5 milioni di euro, pari al 6,5% delle importazioni ancora in corso da questi due Paesi e solo allo 0,05% del volume complessivo delle importazioni della Lettonia.

Allo stesso tempo, secondo i dati del ministero degli Esteri lettone, le importazioni da Russia e Bielorussia verso la Lettonia si sono notevolmente ridotte dopo l'inizio dell'invasione russa su larga scala dell'Ucraina. Nel 2023 nel Paese sono stati importati beni per 193 milioni di euro, il 91% in meno rispetto al 2022.

Il divieto riguarda non solo le importazioni dirette, ma anche la fornitura di merci provenienti da Paesi terzi. Allo stesso tempo, le altre nazioni dell'UE non rientrano nelle restrizioni lettoni: importare in Lettonia libri russi o bielorussi, ad esempio dalla vicina Lituania, non è vietato (e sarebbe comunque impossibile alla luce delle norme commerciali in vigore nell'UE). Resta in vigore anche il transito di prodotti "sanzionati" dalla Russia e dalla Bielorussia attraverso il territorio lettone verso altri Paesi dell'UE.

Per questo motivo gli stessi librai in Lettonia ritengono che il divieto non influirà in modo significativo sulla gamma dei titoli, ma complicherà sensibilmente la logistica delle forniture, con acquisti in altri Paesi europei, e porterà a un certo aumento dei prezzi.

Se ufficialmente i Paesi baltici respingono i nuovi timori di un attacco da parte della Russia, la cosiddetta guerra "ibrida", comprese le campagne di propaganda, resta del tutto reale. Il governo della Lettonia ha dichiarato apertamente che uno degli obiettivi del divieto è limitare l'afflusso in Lettonia di materiale di propaganda russo. Quasi 38% della popolazione lettone considera il russo la propria lingua madre.

Risorse addizionali per questo articolo • Meduza, Current Time

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

I Paesi europei che sono più esposti e influenzati dalla disinformazione russa

I giornalista che cercano la verità combattono la loro battaglia di libertà in Lettonia

Russia, in esilio i media indipendenti