Operazione congiunta tra GNR portoghese e Guardia Civil spagnola sul fiume Guadiana: sette arresti e oltre 5,3 tonnellate di hashish sequestrate al confine
Cinque tonnellate e 320 chili di hashish sequestrati, sette persone arrestate e un'operazione condotta tra terra, acqua e aria. È il bilancio del maxi blitz messo a segno dalla GNR portoghese, la Guarda Nacional Republicana, con la collaborazione della Guardia Civil spagnola, sul fiume Guadiana, lungo il confine tra Portogallo e Spagna.
L'operazione è scattata nella zona dell'Algarve, nel distretto di Faro, dopo che la Guardia Civil aveva segnalato movimenti sospetti lungo la riva del Guadiana. Il punto individuato si trova nella zona di Corte Velha, nella freguesia di Azinhal, nel comune di Castro Marim, proprio di fronte alla Spagna e alla località di Ayamonte.
A pochi chilometri di distanza, dall'altra parte del fiume, si trova l'urbanizzazione spagnola di Costa Esuri. Una posizione strategica per chi utilizza il corso d'acqua come via di transito tra i due Paesi.
La fuga tra terra, acqua e fiume
Gli uomini della Unidade de Controlo Costeiro e de Fronteiras della GNR, attraverso il Subdestacamento de Controlo Costeiro di Vila Real de Santo António, hanno organizzato un'operazione di sorveglianza e controllo costiero impiegando contemporaneamente mezzi terrestri, marittimi e aerei.
L'obiettivo era intercettare i sospetti e impedire che il gruppo portasse a termine attività criminali, in particolare il traffico di stupefacenti via mare.
Quando si sono accorti della presenza delle forze dell'ordine, alcuni degli uomini hanno tentato di fuggire. Prima a piedi, poi utilizzando un'automobile e infine una barca.
L'auto è stata intercettata, ma gli occupanti erano già riusciti a scendere e a far perdere le proprie tracce. La fuga sull'acqua, invece, è durata poco: le unità navali impegnate nell'operazione sono riuscite a raggiungere l'imbarcazione e ad arrestare i sette uomini che si trovavano a bordo.
I sette fermati sono tutti stranieri e hanno un'età compresa tra i 21 e i 39 anni. Gli investigatori hanno inoltre identificato un'altra persona che potrebbe essere collegata all'operazione.
La barca aveva già tentato di speronare i militari
L'operazione non è arrivata dal nulla.
La notte precedente, una pattuglia marittima della GNR aveva già tentato di fermare un'imbarcazione sospetta che, secondo gli investigatori, sarebbe collegata all'operazione successiva.
Alla vista dei militari, gli occupanti avrebbero reagito in modo ostile, tentando addirittura di speronare l'imbarcazione della Guardia per riuscire a fuggire verso l'Estero de Canela.
I militari sono riusciti a impedire la manovra. I sospetti hanno quindi abbandonato la barca e sono fuggiti a piedi nella marina di Ayamonte, in territorio spagnolo.
L'imbarcazione è stata sequestrata.
Oltre 2.000 balle di hashish
Il vero elemento della maxi operazione è però la quantità di droga sequestrata.
Gli agenti hanno trovato 2.133 balle di resina di cannabis, per un peso stimato di circa 5.320 chilogrammi. La GNR ha calcolato il quantitativo sulla base di un peso medio di circa 40 chili per ogni balla.
Si tratta di oltre cinque tonnellate di hashish che, secondo le modalità del trasporto, erano destinate a essere movimentate attraverso la frontiera fluviale tra Portogallo e Spagna.
Oltre alla droga, le forze dell'ordine hanno sequestrato tre automobili, due imbarcazioni, una pistola con caricatore e munizioni, sei telefoni cellulari e oltre mille euro in contanti.
Una frontiera controllata da terra, acqua e aria
L'operazione mostra anche la complessità dei traffici illegali lungo il Guadiana, un fiume che per un lungo tratto segna il confine tra Portogallo e Spagna.
Per bloccare il gruppo, la GNR ha coordinato diverse unità operative, con il rinforzo del Comando Territoriale di Faro e della Unidade de Intervenção, mentre la Guardia Civil spagnola ha fornito supporto alle attività di controllo.
Il coordinamento tra le due forze di sicurezza è stato determinante anche perché i sospetti hanno tentato di sfruttare proprio la natura transfrontaliera dell'area, passando rapidamente da un mezzo all'altro e cercando una via di fuga attraverso il fiume.
Il risultato finale è un sequestro di oltre 5,3 tonnellate di hashish, sette arresti e il blocco di una rete che utilizzava terra e acqua per movimentare un ingente quantitativo di stupefacenti tra i due Paesi.