La forza greca partecipa alla missione dell’iniziativa internazionale "Integrated Air Missile Defense (IAMD) Concept", a sostegno della difesa aerea dell’Arabia Saudita
La batteria greca di missili guidati Patriot, schierata in Arabia Saudita, ha registrato una nuova azione operativa: nelle ore successive alla mezzanotte di giovedì 27 agosto ha affrontato diversi velivoli senza pilota nemici (UAV).
Secondo fonti dello Stato Maggiore della Difesa greco, la batteria ha lanciato tre missili, abbattendo i bersagli in coordinamento con i sistemi di difesa aerea del Regno dell'Arabia Saudita.
Il contingente greco partecipa alla missione dell'iniziativa internazionale "Integrated Air Missile Defense (IAMD) Concept" (Concetto di difesa aerea e missilistica integrata), che ha come obiettivo il sostegno della difesa aerea dell'Arabia Saudita. Questo nuovo ingaggio è un'ulteriore occasione in cui i sistemi PATRIOT greci operano in condizioni reali e cooperano con i mezzi locali di difesa aerea per contrastare le minacce dal cielo.
La batteria greca era finita al centro degli sviluppi anche lo scorso luglio. Il 25 luglio ha respinto con successo un attacco con due missili balistici, lanciati dalla zona dello Yemen e diretti contro installazioni nell'area di Yanbu, dove è dispiegato il contingente greco. Secondo le comunicazioni ufficiali, entrambi i bersagli sono stati intercettati.
Nella stessa giornata, poche ore più tardi, i sistemi PATRIOT greci sono stati chiamati a contrastare anche un velivolo senza pilota proveniente dallo Yemen. La batteria lo ha abbattuto con successo nella zona di Yanbu, nel rispetto delle regole di ingaggio in vigore.
In precedenza, il 19 marzo, si era verificata un'altra importante azione operativa, quando la batteria greca ha lanciato due missili e ha abbattuto due bersagli balistici. Secondo le informazioni diffuse in quel momento, i missili provenivano dall'Iran ed erano diretti verso installazioni in Arabia Saudita.