Difterite in Sicilia, nuovi casi positivi dopo la morte di una bambina di quattro anni: la Regione istituisce una task force per monitorare il cluster e rafforzare le vaccinazioni
La Sicilia rafforza la sorveglianza sulla difterite dopo i recenti casi registrati sul territorio e la morte di una bambina di quattro anni, deceduta nei giorni scorsi per una forma sospetta della malattia.
La Regione ha deciso di istituire una task force con il compito di monitorare l'evoluzione del possibile cluster epidemico, individuare eventuali nuovi casi e mettere in campo interventi straordinari per contenere la circolazione del batterio.
A istituire il gruppo di lavoro è stato l'assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, con un decreto firmato questo pomeriggio. L'obiettivo è duplice: da una parte seguire da vicino la situazione epidemiologica e limitare l'eventuale diffusione della difterite, dall'altra aumentare le coperture delle vaccinazioni pediatriche.
Difterite, nuovi casi positivi dopo la morte della bambina
L'attenzione delle autorità sanitarie è concentrata in particolare sui casi emersi dopo la morte della bambina di quattro anni. La Regione parla di un sospetto cluster epidemico di difterite e ha affidato alla task force il monitoraggio della sua evoluzione, in modo da intervenire rapidamente in presenza di ulteriori contagi.
La difterite è una malattia infettiva causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae, che può provocare complicazioni gravi soprattutto nei bambini non adeguatamente vaccinati. In Italia la vaccinazione ha drasticamente ridotto la circolazione della malattia, rendendo oggi i casi particolarmente rari.
Proprio per questo, la comparsa di più casi in un periodo ravvicinato ha spinto la Regione ad adottare misure specifiche e a rafforzare la sorveglianza.
La task force: cosa farà
Il gruppo di lavoro dovrà predisporre un piano di interventi straordinari per limitare l'eventuale circolazione del batterio sul territorio regionale. Tra i compiti ci saranno il monitoraggio dei casi, il coordinamento tra le strutture sanitarie e la definizione delle strategie di prevenzione.
La task force lavorerà anche per aumentare le coperture vaccinali pediatriche, con particolare attenzione alla fascia 0-24 mesi, per le vaccinazioni obbligatorie e quelle previste dal Piano vaccinale regionale.
Un altro obiettivo riguarda i bambini di 5-6 anni, con il rafforzamento della copertura relativa al primo richiamo vaccinale previsto prima dell'accesso alla prima classe della scuola primaria.
"Tra i compiti della task force - spiega Caruso - c'è anche quello di gestire e incentivare la collaborazione tra Asp, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale e università". Secondo l'assessore, il rafforzamento delle vaccinazioni è particolarmente importante dopo la flessione delle coperture registrata negli anni successivi alla pandemia.
Schifani: "Intervenire in maniera mirata e tempestiva"
"Gli episodi recenti - dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani - ci impongono di intervenire in maniera ancora più mirata e tempestiva per salvaguardare la salute dei nostri bambini".
"Le istituzioni hanno il dovere di fare tutto ciò che è possibile per tutelarli", aggiunge Schifani, sottolineando la necessità di coinvolgere esperti e rafforzare le strategie regionali di prevenzione.
La Regione punta inoltre su una nuova campagna di informazione rivolta soprattutto ai genitori per promuovere le vaccinazioni pediatriche.
La difterite non è l'unico fronte sul quale la Regione intende intervenire. La task force si occuperà anche di aumentare le coperture vaccinali contro il morbillo, dopo l'aumento della circolazione del virus segnalato dall'Istituto superiore di sanità e dai bollettini epidemiologici nazionali.