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Per anni è stata un’incudine: era il pezzo di un cacciacarri tedesco Nashorn

Equipaggiamento tedesco catturato dai soldati del 2º Corpo polacco durante i combattimenti sulla Linea Gotica
Equipaggiamento tedesco catturato dai soldati del 2º Corpo polacco durante i combattimenti sulla Linea Gotica. Diritti d'autore  Wikipedia/Szumański Tadeusz
Diritti d'autore Wikipedia/Szumański Tadeusz
Di Glogowski Pawel
Pubblicato il
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Per oltre otto decenni nessuno immaginava che un anonimo pezzo di metallo, conservato in una fattoria nei pressi di Pruszcz Gdański, fosse in realtà parte di uno dei più singolari cacciacarri tedeschi della Seconda guerra mondiale

Per anni è stata utilizzata come una semplice incudine all’interno di un’azienda agricola. Solo oggi, grazie al lavoro di alcuni ricercatori ed esploratori, è emersa la sua vera identità: si tratta del corpo dell’otturatore del cannone da 88 mm di un Nashorn, il cacciacarri tedesco impiegato durante la Seconda guerra mondiale.

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Il raro reperto è stato individuato nei dintorni di Pruszcz Gdański, vicino a Danzica, in Polonia, dai membri dell’Associazione storico-esplorativa di Pruszcz Faktoria. Dopo essere rimasto per decenni in una fattoria, il frammento è stato riconosciuto e recuperato insieme ad altre parti del veicolo. Ora è arrivato al Museo delle Armi Corazzate di Poznań, dove potrà essere conservato e studiato.

La scoperta vicino a Danzica

La storia del ritrovamento è particolarmente curiosa. I frammenti del mezzo corazzato tedesco erano rimasti per decenni all'interno di un'azienda agricola, trasformati nel dopoguerra in semplici oggetti di uso quotidiano.

Tra questi c'era uno degli elementi più importanti: il corpo dell'otturatore del cannone da 88 mm, diventato addirittura un'incudine. Sono state recuperate anche le portelle e altri componenti del mezzo.

È stata l'analisi dei reperti a permettere di ricostruirne l'origine. Gli esperti hanno stabilito che appartenevano a un Nashorn, ufficialmente Sd.Kfz. 164, uno dei più potenti cacciacarri tedeschi della Seconda guerra mondiale.

Il ritrovamento assume un valore ancora maggiore considerando la rarità del mezzo: furono costruiti soltanto 494 Nashorn. Secondo gli esploratori, i componenti recuperati potrebbero provenire da uno dei tre esemplari che combatterono nell'area di Danzica nel 1945.

Il Nashorn, il “rinoceronte” che dava la caccia ai carri

La produzione del Nashorn iniziò nel 1942 a Berlino. Il veicolo utilizzava un telaio modificato Geschützwagen III/IV ed era stato progettato per combinare mobilità e una notevole potenza di fuoco.

Il suo elemento distintivo era il cannone 8,8 cm PaK 43/1 L/71, una delle più potenti armi anticarro tedesche dell'epoca. Lo stesso cannone venne utilizzato, con varianti e installazioni differenti, anche su mezzi come il Tiger II, l'Elefant e il Jagdpanther.

Grazie alla sua gittata e alla capacità di perforazione, il Nashorn poteva ingaggiare anche carri pesantemente corazzati, tra cui T-34, KV-1, IS-2 e Sherman, mantenendosi a grande distanza. In condizioni favorevoli, il suo cannone poteva colpire bersagli a oltre quattro chilometri.

Il progetto aveva però anche punti deboli. Il Nashorn era relativamente poco protetto e il compartimento di combattimento era aperto nella parte superiore, lasciando l'equipaggio esposto. Inoltre, il cannone aveva un settore di tiro laterale limitato: per modificare sensibilmente la direzione del fuoco era spesso necessario spostare l'intero veicolo.

Per questo il cacciacarri veniva impiegato soprattutto sfruttando la sua grande gittata: poteva sparare da posizioni preparate e poi cambiare rapidamente posizione per evitare la risposta nemica.

Il Nashorn entrò in combattimento sul fronte orientale, dove fu utilizzato anche durante la battaglia di Kursk.

Da rottame di guerra a reperto storico

Come accadde a molti mezzi militari rimasti sul campo di battaglia, dopo la guerra le parti metalliche del Nashorn persero il loro valore militare e vennero spesso riutilizzate come materiale da lavoro.

È proprio quello che è successo al componente ora identificato come parte dell'otturatore del cannone: invece di finire immediatamente in un museo, è diventato per decenni una semplice incudine agricola.

La sua storia è rimasta nascosta fino alle ricerche dell'Associazione storico-esplorativa di Pruszcz Faktoria, attiva dal marzo 2023. L'associazione sottolinea che le proprie attività vengono condotte nel rispetto della legge e che i reperti individuati vengono destinati alle istituzioni responsabili della loro conservazione.

Il frammento del Nashorn è così tornato a essere quello che era stato un tempo: non un pezzo di ferro qualsiasi, ma una traccia concreta della guerra combattuta nel 1945 intorno a Danzica. E il suo ritrovamento potrebbe contribuire a nuove ricerche sui mezzi corazzati tedeschi abbandonati nella regione alla fine del conflitto.

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