Il governo dovrà ora pubblicare i decreti attuativi prima dell'entrata in vigore effettiva del diritto all'aiuto a morire.
La Gazzetta ufficiale (fonte in francese) ha pubblicato la legge sull’aiuto a morire, a seguito della sua promulgazione da parte del presidente Emmanuel Macron. Il Parlamento aveva approvato definitivamente il testo a metà luglio.
Il Consiglio costituzionale aveva convalidato l’istituzione di questo nuovo diritto, subordinandola al rispetto di rigorose condizioni.
Il paziente deve essere maggiorenne, di nazionalità francese oppure residente in modo stabile e regolare in Francia, soffrire di una malattia grave e incurabile in fase terminale o "avanzata" ed essere esposto a sofferenze fisiche giudicate insopportabili. Deve inoltre essere in grado di esprimere una scelta informata fino all’ultimo momento.
Un operatore sanitario potrà aiutare il paziente ad autossomministrarsi un prodotto letale, se quest’ultimo non è fisicamente in grado di farlo.
Un medico, affiancato da diversi professionisti del settore, sarà incaricato di stabilire se il paziente soddisfa o meno le condizioni richieste per poter beneficiare dell’aiuto a morire.
Ora che la legge è stata promulgata e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, il governo deve ancora emanare i decreti attuativi prima dell’attuazione effettiva di questo nuovo diritto.
Emmanuel Macron aveva salutato un diritto "che corona un dibattito democratico esemplare".
L’ex deputato MoDem Olivier Falorni è all’origine della legge. L’attuale sindaco di La Rochelle aveva parlato di "un passo avanti molto significativo".
Al contrario, la Fondation Jérôme Lejeune, di ispirazione cristiana, si dice "indignata" e l’associazione "Les Éligibles et leurs aidants", un collettivo di persone malate, denuncia "il pericolo assoluto rappresentato da questa legge per i più vulnerabili".