Chi quest’estate sogna il mare può stare tranquillo: secondo un nuovo rapporto, il 96% delle acque europee è balneabile. Ma come vigila l’UE? Ci sono falle che mettono a rischio i cittadini?
Il rapporto mostra che l'85 per cento dei siti monitorati ha ottenuto il punteggio di qualità più alto, classificato come "eccellente". Le acque costiere hanno registrato risultati migliori rispetto a fiumi e laghi nell'entroterra, grazie alla circolazione naturale e alla più rapida diluizione degli inquinanti.
Quasi 300 località in tutta l'Unione europea però non hanno rispettato le soglie minime di sicurezza, con conseguenti divieti immediati di balneazione. Il principale responsabile? Gli scarichi agricoli e gli sversamenti di acque reflue durante i periodi di piogge intense.
In passato, le autorità dell'UE hanno dovuto fare i conti con ricorrenti contaminazioni da sostanze chimiche industriali e infrastrutture urbane per le acque reflue inadeguate. Scarichi frequenti di liquami non trattati direttamente nei corsi d'acqua pubblici costringevano a chiudere improvvisamente le spiagge nei mesi di massimo afflusso turistico. I precedenti quadri di gestione non riuscivano inoltre a monitorare in modo adeguato i nuovi rischi chimici, lasciando la salute pubblica esposta a inquinanti non rilevati.
I sistemi di monitoraggio più datati erano privi delle capacità di segnalazione in tempo reale necessarie per avvertire la popolazione in caso di improvvisi aumenti dei livelli batterici.
Oggi l'UE disciplina gli standard di qualità delle acque attraverso la direttiva sulle acque di balneazione, giuridicamente vincolante, che impone controlli uniformi in tutti gli Stati membri.
Le autorità nazionali devono prelevare campioni dalle acque locali per individuare specifici batteri, come l'E. coli, per tutta la stagione balneare. Nell'ambito della più ampia direttiva quadro sulle acque, l'UE affianca a queste norme per l'uso ricreativo rigorose tutele delle acque sotterranee, per affrontare l'inquinamento alla fonte.
Ti fidi delle acque europee? Sei preoccupato per i rischi legati al nuoto?
La nostra indagine è anonima e richiede solo pochi secondi per essere compilata. I risultati saranno inclusi nella copertura XL a livello europeo, in video, articoli e newsletter, e contribuiranno a orientare il nostro lavoro giornalistico mentre analizziamo come l'Europa possa tutelare la propria posizione nell'era dell'intelligenza artificiale.