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Polonia, "la strada è mia": ara l'asfalto a Gliwice, agricoltore 60enne scarcerato

L'agricoltore che ha arato il nuovo asfalto a Gliwice-Ostropa è uscito dal carcere. La procura ha attenuato le accuse.
L'agricoltore che ha arato il nuovo asfalto a Gliwice-Ostropa è uscito dal carcere. La procura ha attenuato le accuse. Diritti d'autore  https://www.facebook.com/budkakatarzyna
Diritti d'autore https://www.facebook.com/budkakatarzyna
Di Aleksandra Galka Reczko
Pubblicato il
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Il contadino che a Gliwice ha arato 200 metri di strada appena asfaltata è libero. La procura ha ridotto il danno e cambiato l’accusa: ora rischia 5 anni invece di 10

Un agricoltore polacco di 60 anni di Ostropa, quartiere di Gliwice, nel sud della Polonia, è stato scarcerato dopo essere finito in custodia cautelare per aver arato circa 200 metri di una strada appena asfaltata. L'uomo sosteneva che il terreno fosse di sua proprietà e aveva contestato la legittimità dei lavori stradali.

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La Procura distrettuale di Gliwice ha confermato che il tribunale ha revocato la custodia cautelare, sostituendola con misure preventive non detentive. A cambiare è stata soprattutto la qualificazione giuridica del fatto: dagli accertamenti è emerso che i danni provocati alla carreggiata non superano i 200 mila złoty, circa 46 mila euro, soglia prevista dal Codice penale polacco per i beni di "rilevante valore".

La procura ha quindi eliminato dal capo d'imputazione questo elemento. Per la fattispecie più grave la pena massima può arrivare a 10 anni di carcere, mentre per la distruzione di beni nella fattispecie base il massimo è di cinque anni.

Il procedimento è in corso presso la Procura di Gliwice-Ovest. In un primo momento l'accusa riguardava la distruzione di beni di rilevante valore: la stima preliminare dei danni era di 300 mila złoty. Il Tribunale distrettuale di Gliwice aveva accolto allora la richiesta di tre mesi di custodia cautelare, richiamandosi alla gravità della pena prevista e al rischio di ulteriori azioni illegali. Dopo l'integrazione del materiale probatorio e una nuova perizia, la procura ha ritenuto che le perdite non fossero così elevate. Di conseguenza è stato modificato il capo d'imputazione e l'uomo è stato scarcerato.

La decisione di applicare la custodia cautelare nei confronti dell'agricoltore ha suscitato forti emozioni e ha diviso l'opinione pubblica. È intervenuto d'ufficio il rappresentante territoriale del Difensore civico per i diritti umani a Katowice, che ha verificato se non vi fossero state violazioni delle libertà e dei diritti umani. Ha chiesto al Tribunale distrettuale di Gliwice le motivazioni dell'ordinanza di custodia cautelare. La storia dell'agricoltore di Gliwice ha fatto il giro dei media polacchi ed europei.

La sindaca di Gliwice: il comune è proprietario dei terreni da 25 anni

Dall'arresto dell'uomo, le autorità cittadine hanno affrontato la questione della proprietà del terreno e della natura dei lavori in corso. La sindaca di Gliwice, Katarzyna Kuczyńska-Budka, ha scritto sul proprio profilo sui social media:

"La Direzione comunale delle strade informa che: il Comune di Gliwice è proprietario di questi terreni da 25 anni. Le procedure sono state espletate quando sindaco era Zygmunt Frankiewicz. Questa situazione è confermata dalle iscrizioni nel registro fondiario. Nel 2001 l'immobile è passato di diritto alla proprietà del comune a seguito di un frazionamento effettuato su richiesta del proprietario (ai sensi dell'articolo 98 della legge sulla gestione degli immobili). Va sottolineato che a chiedere il frazionamento di due appezzamenti e la delimitazione dei terreni destinati alla strada è stato lo stesso agricoltore che pochi giorni fa ha contestato il diritto del comune su quest'area e ha arato un tratto della nuova carreggiata".

La vicesindaca Agnieszka Dylewska ha aggiunto:

"Per una parte dell'immobile l'agricoltore ha accettato l'indennizzo, mentre per due lotti nati dal frazionamento da lui stesso avviato ha rifiutato di ricevere l'indennizzo. Su richiesta della città di Gliwice, nel 2008 tale somma è stata depositata presso il tribunale. Il frazionamento di questo immobile è definitivo da molti anni. (...) Ristrutturiamo le strade dove è necessario e i residenti chiedono da molti anni il rifacimento di via Rybacka. (...) Non spetta alla città valutare l'operato delle forze dell'ordine e delle autorità competenti in merito al fermo e alla custodia cautelare dell'agricoltore".

Il Comune: "Quei terreni sono nostri da 25 anni"

Proprio sulla proprietà dei terreni si è concentrato il confronto tra l'agricoltore e le autorità locali.

La sindaca di Gliwice, Katarzyna Kuczyńska-Budka, ha spiegato che il Comune è proprietario delle aree interessate da circa 25 anni. Secondo l'amministrazione, il passaggio di proprietà risale al 2001, quando il terreno venne frazionato su richiesta dello stesso agricoltore.

"La Direzione comunale delle strade informa che: il Comune di Gliwice è proprietario di questi terreni da 25 anni", ha scritto la sindaca sui social, citando la documentazione catastale.

Secondo la ricostruzione del Comune, inoltre, sarebbe stato proprio l'agricoltore a chiedere il frazionamento di due appezzamenti e la delimitazione delle aree destinate alla strada.

La questione degli indennizzi è però più complessa. La vicesindaca Agnieszka Dylewska ha spiegato che per una parte del terreno l'uomo aveva accettato il risarcimento, mentre per due lotti derivati dal frazionamento aveva rifiutato di riceverlo. Nel 2008, su richiesta del Comune, la somma sarebbe stata quindi depositata presso il tribunale.

Il caso aveva sollevato dubbi sulla custodia cautelare

La decisione di tenere l'agricoltore in carcere aveva suscitato un acceso dibattito in Polonia. Sul caso era intervenuto anche il rappresentante territoriale del Difensore civico per i diritti umani a Katowice, che aveva avviato verifiche per accertare eventuali violazioni delle libertà e dei diritti dell'uomo.

Il rappresentante aveva chiesto al Tribunale distrettuale di Gliwice di fornire le motivazioni alla base della custodia cautelare.

Ora l'uomo è libero, ma il procedimento penale non è terminato. La Procura di Gliwice-Ovest prosegue le indagini, mentre il Comune ha annunciato che la Direzione comunale delle strade provvederà a riparare il tratto di carreggiata danneggiato.

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