Von der Leyen condanna gli attacchi russi all’Ucraina e annuncia 1,4 miliardi di euro di aiuti UE finanziati con i profitti degli asset russi immobilizzati
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha condannato le “orribili atrocità” commesse dalla Russia dopo i nuovi attacchi notturni contro l’Ucraina e ha annunciato lo stanziamento di 1,4 miliardi di euro a sostegno di Kiev, provenienti dai proventi generati dagli asset russi immobilizzati nell’Unione europea.
L’annuncio è arrivato dopo i bombardamenti russi con missili balistici e droni che hanno colpito Kiev, causando almeno 17 vittime. Nelle ultime settimane Mosca ha intensificato la campagna di attacchi aerei contro l’Ucraina, prendendo di mira anche infrastrutture e obiettivi civili.
“Ancora una volta ci svegliamo con la notizia di orribili atrocità commesse dalla Russia attraverso i suoi attacchi aerei contro l’Ucraina. La Russia deve pagare per la distruzione che ha causato”, ha scritto von der Leyen in un messaggio pubblicato su X.
La presidente della Commissione ha spiegato che i nuovi fondi “sosterranno la continua resistenza dell’Ucraina contro la guerra illegale della Russia”.
Gli asset russi congelati finanziano il sostegno a Kiev
Dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina nel febbraio 2022, l’Unione europea ha congelato gli asset della Banca centrale russa presenti sotto la propria giurisdizione. Il capitale resta formalmente bloccato, ma i profitti generati da queste risorse vengono utilizzati per sostenere economicamente Kiev.
Secondo i dati della Commissione europea, gli asset immobilizzati hanno prodotto finora circa 8 miliardi di euro di profitti straordinari.
La nuova tranche da 1,4 miliardi sarà quindi finanziata attraverso questi rendimenti, ma non sarà interamente destinata alla fornitura diretta di armi.
La maggior parte dei fondi servirà a coprire i prestiti
Circa il 95% della somma, pari a 1,33 miliardi di euro, sarà infatti trasferito attraverso l’Ukraine Loan Cooperation Mechanism, il meccanismo creato per contribuire al rimborso dei prestiti concessi all’Ucraina nell’ambito delle iniziative promosse dal G7 e dall’Unione europea.
La parte restante, circa 70 milioni di euro, sarà invece destinata allo Strumento europeo per la pace (European Peace Facility), il fondo utilizzato dall’UE per finanziare l’assistenza militare a Kiev.
Con questa decisione Bruxelles ribadisce la linea secondo cui i costi della guerra dovranno ricadere sulla Russia, mentre continua il sostegno politico, economico e militare all’Ucraina.