Lunedì è stato ritrovato il corpo della quarta vittima del crollo della palazzina di Messina. I vigili del fuoco continuano le ricerche dei due dispersi, mentre si svolgono i primi interrogatori
È stao ritrovato il corpo della quarta vittima del crollo della palazzina avvenuto giovedì scorso a Messina, in Sicilia, presso la località di Pistunina.
La donna, Sara Leone, è stata identificata dai familiari. Nel frattempo, risultano ancora due dispersi, Santino Magazzù e Lhairu Warnakulasuriya.
I vigili del fuoco stanno proseguendo le ricerche senza sosta.
"Abbiamo recuperato le tre autovetture presenti sotto le macerie, verificando che al loro interno non vi fossero persone. Le aspettative maturate nelle ultime ore, purtroppo, non hanno trovato conferma: i dispersi potrebbero trovarsi più in profondità rispetto a quanto inizialmente ipotizzato", ha dichiarato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio.
L'avanzamento degli scavi continua a modificare le possibili ipotesi circa la dinamica dell'incidente, che in un primo momento si pensava causato da un'esplosione, ma in seguito si è ipotizzato invece un cedimento strutturale, anche a causa del tremore che ha preceduto il crollo.
Le operazioni sul campo sono particolarmente complesse a causa della natura del crollo e del rischio di esplosioni legae ai gas infiammabili che potrebbero essere rimasti intrappolati sotto le macerie.
"Il lavoro è complesso, tutti i solai si sono adagiati l'uno sull'altro e non ci sono spazi liberi. Abbiamo raggiunto e ispezionato le tre vetture nel garage, al piano zero, con esito negativo” ha dichiarato Burgio.
L'indagine a carico di ignoti e i primi interrogatori
Dopo il crollo è stata subito avviata un'indagine a carico di ignoti per il crollo della palazzina. In queste ore si stanno conducendo gli interrogatori ai primi tre indagati, nella caserma dei carabinieri di Tremestieri, indagati per omicidio colposo plurimo e disastro colposo.
In mattinata è stato interrogato l'ingegnere Pietro Leone, parente di alcune vittime, che si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo la procura l'ingegnere avrebbe ricevuto l'incarico di coordinare i lavori dal proprietario dell'edificio, Carmelo Leone, deceduto nel crollo. L'ingegnere nega tuttavia di aver assunto l'incarico.
Nel corso del pomeriggio è stato interrogato l'imprenditore Alessandro Panarello, socio e amministratore della società SA supermercati, che aveva preso in affitto il piano terra della palazzina per realizzare un market.
Il terzo indagato, Pasquale D'Alì, si sarebbe invece occupato dei lavori di ristruttrazione, ma, essendo ancora ricoverato in ospedale, verrà sentito nei prossimi giorni.
Intanto venerdì il sindaco di Messina, Federico Basile, ha disposto l'attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare l'assistenza e il supporto a tutte le persone coinvolte, con l'aiuto dei Servizi sociali del comune, i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e i servizi di emergenza.