Il rappresentante speciale della Commissione europea per la questione cipriota è a Cipro per incontri con il presidente della Repubblica e il leader turco-cipriota, pochi giorni dopo la visita del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.
Il commissario europeo per la politica regionale Raffaele Fitto ha sottolineato l'intenzione dell'Unione europea di assumere un ruolo di rilievo nel processo dell'Onu sulla questione cipriota, dopo il suo incontro con il presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulidis, a Nicosia.
Fitto, rappresentante speciale della Commissione europea per Cipro e vicepresidente esecutivo della Commissione, è stato ricevuto nella mattinata di venerdì al Palazzo presidenziale, nella sua prima visita sull'isola dopo la nomina.
"L'Unione europea manda un messaggio molto chiaro: che desidera lavorare e partecipare svolgendo un ruolo di primo piano nel processo delle Nazioni Unite", ha dichiarato Raffaele Fitto dopo l'incontro.
Il commissario ha sottolineato che per l'Ue è importante contribuire in modo positivo al processo e ha aggiunto che l'obiettivo di questa sua prima visita è ascoltare le posizioni delle parti coinvolte.
Fitto ha anticipato che tornerà a Cipro nei prossimi mesi ed ha espresso la convinzione che nello stesso periodo si possano ottenere "risultati molto importanti".
Nicosia: relazioni tra Ue e Turchia potrebbero dare slancio per trovare una soluzione
Il ministro degli Esteri cipriota, Konstantinos Kombos, ha definito l'incontro "particolarmente utile e costruttivo", precisando che si è discusso dei prossimi passi, sia sul piano pratico sia per quanto riguarda i contatti che il signor Fitto avrà con le parti coinvolte.
"Valutiamo in modo estremamente positivo la sua visita a Cipro. Anche il tempismo è molto importante, dato che solo pochi giorni fa abbiamo avuto qui il segretario generale dell'Onu", ha aggiunto.
Secondo il ministro degli Esteri cipriota, Nicosia ritiene che le relazioni tra Unione europea e Turchia possano essere sfruttate per dare nuovo slancio agli sforzi di soluzione.
"Il dossier euro-turco è una questione che può fungere da leva", ha affermato, aggiungendo che la nomina di un vicepresidente esecutivo della Commissione europea ha un peso particolare, poiché Fitto dispone già di canali di comunicazione con la Turchia.
Kombos ha aggiunto che la parte cipriota ha "riflessioni, idee e proposte" attualmente in discussione, così come nuove proposte per una possibile accelerazione del processo prima della fine del mandato di António Guterres a dicembre.
"Esiste la possibilità di fare progressi. Noi lavoriamo per creare le condizioni perché questi progressi si concretizzino. Ma la risposta a tutte queste domande si trova ad Ankara", ha sottolineato.
L'ncontro tra Fitto e il leader turco-cipriota Erhürman
Dopo l'incontro con Nikos Christodoulidis, Raffaele Fitto dovrebbe incontrarsi separatamente con il leader turco-cipriota, Tufan Erhürman.
La visita si svolge pochi giorni dopo i contatti del segretario generale dell'Onu, António Guterres, a Cipro e la sua intenzione di convocare un nuovo incontro allargato, a condizione che vi sia un'adeguata preparazione.
Secondo la Commissione europea, il mandato di Fitto è quello di sostenere il processo di soluzione sotto l'egida dell'Onu, in stretta collaborazione con l'inviata personale del segretario generale, María Ángela Holguín, e in contatto con le due parti e gli altri attori coinvolti.
La Commissione si è detta pronta a svolgere un "ruolo attivo" con i mezzi e gli strumenti a sua disposizione, ribadendo il proprio sostegno a una soluzione di federazione bizonale e bicomunale, in linea con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU e con l'acquis dell'Unione europea.