Il governatore di Qeshm Amir Teymouri ha dichiarato alla tv di Stato che una nave mercantile è stata colpita verso le 5 (ora loca) al largo di Hengam e Qeshm. Ci sarebbero un morto e tre feriti
Una persona è stata uccisa e altre tre sono rimaste ferite dopo che una nave è stata colpita nello Stretto di Hormuz, secondo le autorità locali iraniane, mentre continua il braccio di ferro tra Iran e Stati Uniti per il controllo di questa via d’acqua strategica.
"Questa mattina, verso le 5:00 (01:30 GMT), una nave mercantile è stata colpita al largo delle coste delle isole Hengam e Qeshm. Una persona è stata uccisa e altre tre sono rimaste ferite", senza precisare l’origine dell’attacco, ha dichiarato Il governatore della città di Qeshm, Amir Teymouri, ha dichiarato il governatore della città di Qeshm, Amir Teymouri, secondo quanto da media locali.
La notizia era stata data in precedenza dall'Agenzia per le Operazioni Commerciali Marittime del Regno Unito (UKMTO), che aveva riferito di un attacco contro un'imbarcazione mentre attraversava la strategica via marittima. Non vi è stata alcuna immediata rivendicazione dell'attacco. L'esercito statunitense non ha rilasciato commenti immediati sull'accaduto.
Il traffico navale commerciale nello stretto rimane scarso mentre proseguono gli attacchi. L'Iran ha manifestato l'interesse a far pagare alle navi dei diritti di transito. Ha inoltre dichiarato che il traffico diretto verso il Golfo Persico passerebbe attraverso acque iraniane, mentre la rotta in uscita attraverserebbe in parte acque iraniane e in parte quelle dell'Oman.
L'Iraq riapre i confini con l'Iran dopo gli attacchi contro l'Arabia Saudita
Nel frattempo le autorità irachene hanno annunciato di aver riaperto dei valichi di frontiera con l'Iran, chiusi sabato sia ai viaggiatori sia al traffico merci dopo gli attacchi partiti dal Paese contro i territori dell'Arabia Saudita. Da Baghdad fanno sapere che sarà rafforzata la sicurezza.
La riapertura scaglionata, iniziata domenica mattina dai valichi di Shib e Shalamcheh, dovrebbe concludersi il prossimo 17 settembre. Baghdad ha anche disposto l il licenziamento di diversi funzionari della sicurezza provinciale dopo gli attacchi all'oleodotto Est-Ovest saudita.