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Esercitazione "ALARM-26", sirene in tutta la Polonia: cosa fare se l’allarme è reale

Bunkier-703, rifugio antiatomico costruito nel 1961 per l’archivio del Ministero degli Esteri dell’URSS a Mosca, 22 dicembre 2024, immagine illustrativa
Bunker-703, rifugio antiatomico costruito nel 1961 per l’archivio del ministero degli Esteri dell’URSS a Mosca. 22 dicembre 2024, immagine di repertorio Diritti d'autore  Copyright 2024 The Associated Press. All rights reserved AP Photo/Pavel Bednyakov
Diritti d'autore Copyright 2024 The Associated Press. All rights reserved
Di Katarzyna Kubacka
Pubblicato il
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Il 21 luglio le sirene d’allarme hanno risuonato in tutta la Polonia. Non indicavano un pericolo reale, ma facevano parte dell’esercitazione nazionale "ALARM-26" per testare il sistema di allerta. Cosa fare se un segnale simile suona in caso di vero pericolo?

L'operazione è stata programmata con largo anticipo, e il giorno prima i polacchi hanno ricevuto sui telefoni gli allerta RCB con le informazioni sul suo svolgimento. Tra le 7.00 e le 19.00 si potranno sentire due tipi di segnali: un suono modulato delle sirene, della durata di tre minuti, che indica la proclamazione dell'allarme, e un segnale continuo e uniforme che comunica la sua revoca.

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Secondo quanto riferisce il portale gov.pl, tra gli obiettivi dell'iniziativa ci sono, tra l'altro, la verifica dei canali di comunicazione e del flusso delle informazioni, il test del funzionamento delle sirene d'allarme e la valutazione dei tempi di reazione e dell'efficacia nella trasmissione dei comunicati su una minaccia di attacco aereo.

Se senti le sirene? Ecco i primi passi

Le esercitazioni "ALARM-26" sono coordinate dal Ministero dell'Interno e dell'Amministrazione, in collaborazione con il Centro governativo per la sicurezza e il Ministero della Difesa nazionale. Lo scenario prevede una minaccia proveniente dal cielo. Ma cosa bisogna fare se l'allarme dovesse rivelarsi reale?

Gli esperti sottolineano che la reazione peggiore è il panico. Il Ministero dell'Interno e dell'Amministrazione ha pubblicato sulla piattaforma X un video istruttivo che spiega come comportarsi in caso di pericolo.

Le autorità raccomandano, innanzitutto, di mantenere la calma, cercare riparo secondo la cosiddettaregola delle due pareti, allontanarsi da finestre e altre superfici vetrate e preparare gli oggetti essenziali, in primo luogo i documenti.

Sirene d'allarme: che cos'è la regola delle due pareti?

Che cosa bisogna fare esattamente quando si sente una sirena d'allarme? Come spiega il Ministero dell'Interno e dell'Amministrazione nel video istruttivo, se l'allarme ci sorprende all'interno di un edificio dovremmo, se possibile, spostarci in un locale situato nella parte centrale, separato dalla facciata da due pareti piene.

È la cosiddetta regola delle due pareti, che riduce il rischio di ferite provocate da schegge di vetro o da parti della facciata.

Bisogna inoltre allontanarsi da finestre e altre superfici vetrate, chiudere le porte, abbassare le tapparelle, se presenti, e chiudere l'erogazione del gas. Il dicastero consiglia anche di preparare i documenti, i farmaci e gli altri beni di prima necessità. In una situazione di rischio è fondamentale seguire i comunicati ufficiali e rimanere in un luogo sicuro fino alla revoca dell'allarme.

Gli esperti richiamano inoltre l'attenzione sull'importanza della circolazione delle informazioni. Se sappiamo che nelle nostre vicinanze ci sono persone senza accesso ai media o ai messaggi di allerta, è opportuno informarle del pericolo e spiegare loro le regole di base da seguire.

Dove cercare riparo quando siamo all'aperto?

Se la sirena d'allarme suona mentre siamo fuori, occorre trovare il più rapidamente possibile un riparo sicuro. Possono essere cantine, garage sotterranei, passaggi sotterranei, stazioni della metropolitana, vani scala solidi o depressioni naturali del terreno.

Il Ministero raccomanda di evitare gli spazi aperti, le pensiline in vetro e i punti situati sotto cartelloni pubblicitari e tralicci. Allo stesso tempo, gli esperti sottolineano che in molte situazioni il luogo migliore per attendere la fine del pericolo resta la propria abitazione.

Le autorità ricordano anche il Poradnik Bezpieczeństwa (Guida alla Sicurezza) del governo, che dovrebbe raggiungere tutte le famiglie entro il 31 gennaio 2026. La pubblicazione contiene indicazioni pratiche su come comportarsi in caso di minaccia reale, su come preparare uno zaino d'evacuazione, sulle regole di utilizzo dei rifugi e sul riconoscimento dei segnali d'allarme.

Quanti rifugi ci sono in Polonia?

Dopo l'inizio dell'invasione russa su larga scala dell'Ucraina, si sono moltiplicate le domande sullo stato delle infrastrutture di protezione in Polonia. Nel Paese sono stati censiti finora 1.903 rifugi, ciascuno con una capienza media di circa 300 persone. La maggior parte si trova nel voivodato della Slesia.

Oltre ai rifugi esistono anche i cosiddetti "ukrycia", strutture di protezione con un livello di resistenza inferiore rispetto ai rifugi. In Polonia se ne contano attualmente 8.719.

A ciò si aggiungono 224.113 luoghi di riparo temporaneo (MDS) distribuiti sul territorio nazionale, principalmente cantine, garage e parcheggi sotterranei, che in teoria potrebbero offrire protezione fino a 49,24 milioni di persone.

Se però si prendono in considerazione solo le strutture di protezione permanenti, il quadro è decisamente meno rassicurante. Secondo la piattaforma Safety Project, rifugi e "ukrycia" dispongono complessivamente di circa 1,43 milioni di posti, un numero insufficiente rispetto alla popolazione della Polonia.

La mappatura nazionale dei rifugi è iniziata nell'ottobre 2022 ed è proseguita fino al febbraio 2023. Ha riguardato i locali appartenenti alle istituzioni statali e agli enti locali, alle comunità e cooperative abitative, nonché alle aziende che forniscono servizi di pubblica utilità.

Nell'aprile 2023 il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha lanciato anche l'applicazione "Schrony", disponibile per i dispositivi con sistemi Android e iOS. La mappa interattiva permette agli utenti di trovare rapidamente il luogo di riparo più vicino e di verificarne la categoria.

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