Oltre 220 vigili del fuoco operano nella Creta meridionale, ma i forti venti limitano gli interventi aerei. Oggi i funerali dei due pompieri morti ieri. A Plomari, a Lesbo, persistono nuove riaccensioni
Decine di incendi hanno colpito aree agricole e boschive della Grecia nelle ultime 24 ore, mentre i forti venti continuano a rendere estremamente difficili le operazioni di spegnimento. Tra le zone più colpite ci sono il sud di Creta e Plomari, sull'isola di Lesbo, dove i roghi restano in parte fuori controllo.
Tra le 18 di martedì e le 18 di mercoledì il Corpo dei vigili del fuoco greco ha registrato 37 incendi boschivi e agricoli. Trenta sono stati domati rapidamente, mentre sette risultavano ancora attivi. La situazione più grave riguarda il distretto meridionale di Rethymno, a Creta, dove due vigili del fuoco hanno perso la vita durante le operazioni di spegnimento.
Incendio fuori controllo nel sud di Creta
Il rogo è scoppiato intorno alle 14:30 di mercoledì nella bassa vegetazione nei pressi di Krya Vrysi, nel comune di Agios Vasilios, nel sud dell'isola.
Spinto da venti settentrionali particolarmente intensi, il fuoco si è propagato rapidamente verso centri abitati e località turistiche della costa meridionale di Rethymno, raggiungendo Melambes, Sachtouria, Kryopetra, Agios Pavlos, Agios Georgios, Orne e Agia Galini.
Secondo la regione di Creta, giovedì mattina il fronte dell'incendio superava i 15 chilometri. L'estensione complessiva dell'area bruciata non è ancora stata quantificata ufficialmente.
La vicegovernatrice di Rethymno, Maria Lioní, ha definito le ultime ore una "notte e una giornata da incubo", spiegando che i danni sono ingenti ma impossibili da valutare con precisione finché l'incendio non sarà completamente domato.
Oltre 220 vigili del fuoco impegnati nelle operazioni
Sul posto operano 224 vigili del fuoco, supportati da 11 unità specializzate negli incendi boschivi, 53 mezzi terrestri e numerosi volontari.
Le squadre sono state rinforzate da personale arrivato via nave dalla Grecia continentale. Alle operazioni partecipano anche autobotti e mezzi meccanici messi a disposizione dal comune di Agios Vasilios, dalla Regione Creta, da amministrazioni vicine e da privati.
Nell'area sono inoltre presenti sette ambulanze del servizio nazionale di emergenza, mentre Polizia e Guardia costiera collaborano alle operazioni di soccorso ed evacuazione.
I venti impediscono l'intervento dei mezzi aerei
Due elicotteri antincendio erano pronti a intervenire, ma le condizioni meteorologiche hanno limitato fortemente i lanci d'acqua.
Secondo l'amministrazione regionale, sul versante meridionale di Rethymno i venti hanno raggiunto localmente forza 10-11 della scala Beaufort, mentre le stazioni meteorologiche dell'Osservatorio nazionale di Atene hanno registrato raffiche superiori ai 100 chilometri orari.
Per tutta la notte le squadre di terra hanno lavorato per contenere i numerosi focolai e impedire l'avanzata delle fiamme verso nuove aree abitate.
Danni a case, aziende agricole e allevamenti
Le prime ricognizioni parlano di abitazioni, aziende agricole, coltivazioni, pascoli e strutture di allevamento distrutti dalle fiamme. Si registrano anche perdite di bestiame.
Le autorità locali precisano che una stima ufficiale dei danni e della superficie percorsa dal fuoco sarà possibile soltanto quando sarà sicuro accedere alle zone colpite.
Migliaia di persone evacuate
Il sistema di allerta d'emergenza 112 è stato attivato sei volte dall'inizio dell'incendio, invitando residenti e turisti ad abbandonare le aree più esposte.
La località balneare di Agia Galini è stata evacuata via terra con il supporto della Polizia.
Secondo la vicegovernatrice Maria Lioní, circa 8.000 persone tra residenti e turisti sono state allontanate dall'area interessata dall'incendio.
La Guardia costiera ha inoltre evacuato via mare cittadini e visitatori dalle località di Agios Pavlos e Triopetra, dove il collegamento stradale risultava compromesso.
Ospitalità in palestre e hotel
Circa 700 persone sono state accolte nel palazzetto dello sport di Moires, nel comune di Festos, dove sono stati allestiti posti letto e distribuiti beni di prima necessità.
Altri sfollati sono stati trasferiti in strutture ricettive disponibili in aree sicure dell'isola grazie al coordinamento tra operatori turistici e alberghi.
Il ministero del Turismo greco, insieme alla Camera alberghiera della Grecia, ha inoltre attivato una piattaforma dedicata per individuare sistemazioni temporanee per gli evacuati.
Oggi i funerali dei due vigili del fuoco
Rethymno e il comune di Amari rendono oggi omaggio ai due vigili del fuoco morti durante l'intervento.
Si tratta del 25enne Pantelis Diamantakis, vigile del fuoco stagionale, e del 58enne Emmanouil "Manolis" Stratidakis, vigile del fuoco con contratto quinquennale. Entrambi erano originari della zona di Amari.
Le autorità hanno confermato che sono deceduti mentre partecipavano alle operazioni di spegnimento, anche se la dinamica dell'incidente è ancora oggetto di accertamenti.
Il fumo ha percorso oltre 100 chilometri
Le immagini del satellite meteorologico europeo Meteosat-12 mostrano chiaramente il vasto pennacchio di fumo sviluppatosi dall'incendio.
Spinto dai forti venti, il fumo ha attraversato circa 100 chilometri verso sud sopra il Mar Mediterraneo. Le immagini sono state analizzate dagli esperti dell'Osservatorio nazionale di Atene.
Migliora la situazione a Lesbo, ma il rischio resta elevato
A Plomari, sull'isola di Lesbo, la situazione appare in miglioramento e non esiste più un unico fronte attivo. Tuttavia l'incendio non è ancora considerato sotto controllo a causa delle continue riaccensioni favorite dal vento.
Durante la notte le squadre hanno lavorato soprattutto negli uliveti, dove il terreno accidentato e gli alberi ancora in fiamme rendono particolarmente difficili le operazioni di bonifica. Sono già andati distrutti circa 100 ettari di terreno, costituiti principalmente da uliveti e pinete.
Nell'area sono impegnati 92 vigili del fuoco, cinque squadre specializzate e 19 mezzi, supportati da volontari. Con le prime luci dell'alba sono ripresi anche gli interventi dei mezzi aerei per contenere le riaccensioni prima del previsto aumento dell'intensità del vento.
L'atmosfera sull'isola è aggravata anche dal fumo proveniente dagli incendi che stanno interessando la costa occidentale della Turchia, anch'esso rilevato dal satellite Meteosat-12.
Allerta massima in gran parte della Grecia
Per la giornata di oggi la Protezione civile greca ha dichiarato un livello di rischio incendi molto elevato (categoria 4) in Attica, Creta, Cicladi, isole dell'Egeo settentrionale e in ampie aree del Peloponneso e della Grecia centrale.
Le autorità hanno invitato cittadini e amministrazioni locali a mantenere il massimo livello di vigilanza, evitando qualsiasi attività che possa provocare incendi, come la combustione di residui vegetali, l'utilizzo di attrezzature che producono scintille o barbecue all'aperto.
In caso di avvistamento di un incendio, la popolazione è invitata a contattare immediatamente il Corpo dei vigili del fuoco tramite il numero di emergenza 199.