Il conflitto in Diritto e Giustizia è arrivato al Parlamento europeo: martedì l’ex premier Mateusz Morawiecki ha lasciato la guida dell’ECR per dedicarsi alle sfide della sua "amata Polonia"
Scossone ai vertici dei Conservatori e Riformisti europei (EKR). L'ex primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha annunciato le dimissioni dalla presidenza del partito europeo, incarico che ricopriva dal 2025 dopo aver raccolto il testimone dall'attuale presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni.
La decisione, comunicata attraverso una lettera pubblicata sui canali ufficiali dell'EKR, arriva mentre in Polonia si acuisce la frattura interna a Diritto e Giustizia (PiS), il principale partito conservatore del Paese, di cui Morawiecki è stato uno dei leader più rappresentativi.
Morawiecki lascia la guida dell'EKR
Nella lettera di dimissioni, Morawiecki spiega di voler concentrare tutte le proprie energie sulla politica nazionale.
Pur ribadendo di continuare a sostenere "i nostri valori comuni", l'ex premier afferma che è arrivato il momento di dedicarsi alle sfide che attendono la sua "amata Polonia".
L'EKR, partito politico europeo di orientamento conservatore di destra che riunisce forze come Fratelli d'Italia, il Partito Democratico Civico ceco (ODS) e i Democratici Svedesi, ha accolto "con grande rammarico" la decisione del presidente uscente, sottolineando però il rispetto per la sua scelta.
In attesa dell'elezione di un nuovo presidente, la guida del partito è stata affidata ad interim all'eurodeputato di Fratelli d'Italia Carlo Fidanza.
Non è ancora stata fissata la data per la nomina del successore, né è certo che sarà proprio Fidanza a ottenere l'incarico in via definitiva. Fratelli d'Italia rappresenta oggi una delle delegazioni più numerose all'interno dell'EKR, con 24 eurodeputati.
La spaccatura nel PiS arriva a Bruxelles
Le dimissioni di Morawiecki sono strettamente legate allo scontro in corso nel PiS, guidato da Jarosław Kaczyński.
Secondo il portavoce del partito, Rafał Bochenek, Kaczyński presenterà presto un proprio candidato alla guida dell'EKR, segnale della volontà di mantenere un ruolo determinante anche nella leadership della famiglia conservatrice europea.
L'uscita di scena di Morawiecki evita però un possibile scontro diretto con il leader storico del PiS, che negli ultimi mesi aveva progressivamente ridimensionato il peso politico dell'ex primo ministro.
La crisi interna è esplosa definitivamente a marzo, quando Kaczyński ha indicato il deputato Przemysław Czarnek come candidato del partito alla carica di primo ministro. Una scelta interpretata da molti osservatori come un ulteriore spostamento del PiS verso posizioni più radicali, nel tentativo di recuperare consensi tra gli elettori del partito di estrema destra Konfederacja.
Nasce il nuovo progetto politico di Morawiecki
Dopo aver perso influenza nel PiS, Morawiecki ha dato vita all'associazione Rozwój Plus ("Sviluppo Plus"), pensata inizialmente come un laboratorio di idee con un forte orientamento economico.
La rottura si è aggravata il 15 luglio, quando il Comitato politico del PiS ha approvato una risoluzione che imponeva agli iscritti di firmare una dichiarazione di fedeltà al partito e prendere le distanze dall'associazione.
In seguito a quella decisione, quaranta deputati hanno lasciato il gruppo parlamentare di Diritto e Giustizia.
Un nuovo gruppo parlamentare contro la linea di Kaczyński
Nel corso di una conferenza stampa, Morawiecki ha annunciato la nascita di un proprio gruppo parlamentare formato da quaranta deputati e un senatore.
L'ex premier ha spiegato che la nuova formazione rappresenterà la piattaforma politica attraverso cui sviluppare le proposte elaborate da Rozwój Plus, trasformando il progetto da semplice think tank a soggetto attivo nel dibattito parlamentare.
Pur prendendo le distanze dai toni più radicali assunti negli ultimi anni dal PiS, Morawiecki ha escluso qualsiasi collaborazione con le forze centriste o con il governo del primo ministro Donald Tusk, ribadendo di voler costruire un'alternativa all'attuale maggioranza.
Secondo l'ex premier, il PiS avrebbe progressivamente perso la propria identità, diventando "una Solidarna Polska più grande", in riferimento al partito nazionalista alleato che, a suo giudizio, avrebbe assunto un'influenza crescente sulla linea politica e sulla comunicazione della formazione guidata da Kaczyński.
Dal canto suo, il portavoce del PiS Rafał Bochenek ha ricordato che, secondo il regolamento del Sejm, ogni deputato può appartenere a un solo gruppo parlamentare, lasciando intendere che la nascita della nuova formazione potrebbe aprire ulteriori tensioni all'interno del partito.
Le dimissioni di Morawiecki dalla guida dell'EKR rappresentano così non soltanto un cambio ai vertici dei Conservatori europei, ma anche il riflesso della profonda crisi che attraversa il principale partito della destra polacca, destinata ad avere ripercussioni sia sulla politica nazionale sia sugli equilibri del fronte conservatore nell'Unione europea.