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Mega-incendi in Francia e Spagna: come l'Ue coordina mezzi e risorse

I vigili del fuoco definiscono le strategie di intervento in un centro di comando vicino a Claouey, durante gli incendi nel sud-ovest della Francia, mercoledì 29 luglio 2026
I vigili del fuoco definiscono le strategie di intervento in un centro di comando vicino a Claouey, durante gli incendi nel sud-ovest della Francia, mercoledì 29 luglio 2026 Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
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Di Sertac Aktan Agenzie: AFP
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Bruxelles coordina l'allocazione di risorse tra 37 Paesi, inviando aerei, elicotteri e unità di terra nelle aree in cui è necessario. Le autorità avvertono che le ondate di caldo potrebbero presto provocare grandi incendi anche in Italia, Grecia e Portogallo

Negli ultimi tempi l’Europa è stata colpita da numerosi incendi boschivi e non si intravede ancora una fine, mentre il disastro continua a devastare ampie zone della Francia e della Spagna.

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Gli esperti dell’Unione europea seguono gli sviluppi più recenti dal centro di coordinamento delle emergenze a Bruxelles, mentre le squadre sul terreno lottano per contenere i roghi. I funzionari europei svolgono un ruolo cruciale: devono ridistribuire le risorse limitate in tutta Europa per garantire che uomini e mezzi sufficienti arrivino in tempo nei luoghi in cui è necessario.

"Il nostro team sta monitorando la situazione, seguendo i rischi in Francia, qual sarà l'evoluzione, ed è in contatto continuo con le autorità per capire se c'è bisogno di ulteriore sostegno", ha spiegato mercoledì Maria Zuber, responsabile dell’unità.

L'Unione europea è in grado di mettere a disposizione per le emergenze aerei antincendio, elicotteri e autopompe provenienti dai 27 Stati membri e da dieci nazioni partner, tra le quali quelle dei Balcani occidentali e la Turchia. Quando si verificano catastrofi, dagli incendi in Francia ai terremoti in Venezuela, i funzionari a Bruxelles coordinano gli aiuti disponibili in base alle richieste dei Paesi colpiti.

Da quando la Francia ha chiesto assistenza all'Ue, la settimana scorsa, aerei provenienti da Paesi che vanno dalla Slovacchia e dalla Slovenia al Portogallo e alla Turchia sono stati inviati nel sud-ovest del territorio transalpino, colpito in particolare dal mega-incendio della Gironde: "Abbiamo ancora alcune lacune, quindi stiamo cercando altri mezzi", ha ammesso Zuber. "Proprio ieri sera la Serbia ha offerto ulteriori elicotteri."

L'Unione europea chiede agli Stati membri di mantenere mezzi aggiuntivi in pronta disponibilità

Gli incendi che quest’anno devastano Francia e Spagna sono gli ultimi di una serie che sta colpendo diverse regioni d’Europa. E gli scienziati avvertono che per colpa dei cambiamenti climatici causati dall’uomo, che generano ondate di caldo sempre più frequenti e intense, i roghi si moltiplicheranno in futuro.

Le temperature estreme di questa estate hanno reso la vegetazione cresciuta durante i periodi piovosi precedenti secca: combustibile perfetto per alimentare gli incendi. Con l’aggravarsi di questa minaccia ricorrente, l'Ue sta rafforzando le proprie risorse dotandosi di aerei propri e sollecitando gli Stati membri a mantenere mezzi supplementari in pronta disponibilità.

A Bruxelles decine di funzionari lavorano a turno per garantire il monitoraggio delle crisi in tutto il mondo, 24 ore su 24. Durante l’estate sono affiancati da circa 25 esperti di meteorologia e incendi provenienti dagli Stati membri, che valutano come potrebbero propagarsi i roghi e individuano dove potrebbero registrarsi nuovi focolai.

I rischi legati al moltiplicarsi delle ondate di caldo estremo

"Abbiamo introdotto meccanismi che nel tempo sono stati perfezionati, man mano che ci rendevamo conto che gli incendi boschivi stavano diventando una sfida sempre più grande negli ultimi anni", ha dichiarato Borja Miguelez, vice responsabile del centro di emergenza. "Abbiamo aumentato la disponibilità di mezzi aerei e rafforzato le capacità tecniche delle squadre che gestiscono la risposta alle emergenze", ha aggiunto.

Anche se gli incendi simultanei in Francia e Spagna mettono sotto forte pressione le squadre sul terreno e i mezzi, Miguelez sottolinea che finora l'Ue è stata in grado di soddisfare tutte le richieste di assistenza. Tuttavia, con nuove ondate di caldo estremo previste nei prossimi giorni, gli allarmi per incendi aumentano in altre regioni e la domanda di aiuti potrebbe crescere ulteriormente.

"Oggi stiamo affrontando due incendi boschivi di scala davvero enorme, ma restiamo molto vigili per il futuro, perché l’estate non è ancora finita e stiamo per vivere un’altra ondata di caldo", ha aggiunto Miguelez. "Quindi rimaniamo estremamente attenti anche a ciò che potrebbe accadere nelle prossime settimane."

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