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Francia: il mega-incendio nella Gironda in fase "stabile", ma ora torna il caldo

Un vigile del fuoco cerca di domare le fiamme vicino a Lacanau, in Francia, lunedì 27 luglio 2026
Un vigile del fuoco cerca di domare le fiamme vicino a Lacanau, in Francia, lunedì 27 luglio 2026 Diritti d'autore  Photo/Baz Ratner
Diritti d'autore Photo/Baz Ratner
Di Alexander Kazakevich
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Nel dipartimento francese della Gironda il gigantesco incendio è in una fase "stabile" dopo una nottata relativamente calma. La nuova ondata di caldo, ormai imminente, potrebbe però aggravare di nuovo la situazione

Il mega-incendio che devasta le aree intorno al bacino di Arcachon, nel dipartimento della Gironda, non è ancora completamente domato, ma è in una fase "stabile". Non ha guadagnato ulteriore terreno nelle ultime 24 ore e la notte è stata piuttosto "tranquilla", secondo quanto dichiarato lunedì sera la prefetta della Nuova Aquitania e della Gironda, Sophie Brocas, a diversi media, tra i quali Euronews.

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Diversi casi di ripresa delle fiamme sono stati comunque affrontati durante la notte dai vigili del fuoco. Si tratta di nuovi inneschi attualmente "sotto controllo", in particolare nel nord del comune di Le Porge e nel settore nord di Cap-Ferret. Al contempo, la superficie bruciata resta invariata, a 42mila ettari, secondo le autorità: un dato catastrofico.

Mentre la Gironda passa in vigilanza gialla per la nuova ondata di caldo prevista a partire da oggi, martedì 28 luglio, le operazioni per domare l'incendio proseguono. Dalle 6.30 i militari hanno ripreso la creazione di linee tagliafuoco tattiche per contenere l'avanzata delle fiamme in questo dipartimento in gran parte coperto da foreste. In totale sono stati realizzati 103 chilometri di questi dispositivi.

I mezzi dispiegati sul posto restano ingenti:

  • 2.750 vigili del fuoco, rafforzati da nuovi mezzi europei;
  • 1.500 militari a supporto;
  • 1.440 membri delle forze di sicurezza interna;
  • 18 mezzi aerei.

Lunedì un aereo militare A400M ha effettuato di nuovo due lanci di prodotto ritardante.

L'aiuto europeo si rafforza

Da parte sua, Bruxelles ha annunciato il dispiegamento di due aerei supplementari a partire da questo martedì, nell'ambito del Meccanismo di protezione civile dell'Unione europea. Il dispositivo comunitario disporrà così di nove aerei e due elicotteri.

La Germania ha allo stesso modo incrementato l'aiuto fornito alla Francia. La Bundeswehr ha indicato in un comunicato di aver inviato due elicotteri da trasporto CH-53, oltre a materiale antincendio, nei pressi di Bordeaux. Le attrezzature sono state trasportate fino alla base aerea di Cazaux a bordo di un A400M: "In accordo con i nostri partner francesi, questa missione è, in un primo momento, prevista per una durata di cinque giorni", precisa l'esercito tedesco.

Il presidente Macron: "Vinceremo questa battaglia"

Lunedì, in visita ai vigili del fuoco, il presidente francese Emmanuel Macron ha difeso il bilancio del suo governo di fronte alle accuse dell'opposizione, che denuncia l'impreparazione dello Stato di fronte all'emergenza.

Il capo di Stato ha ricordato in particolare il quasi raddoppio del bilancio della protezione civile dall'inizio del suo mandato. L'esecutivo è però criticato per aver annullato nel 2024, prima di confermarlo di nuovo nel giugno 2026, l**'ordine per due Canadair supplementari**, la cui consegna non avverrà prima del 2032.

Interpellato da Euronews, il ministero dell'Interno afferma che la flotta francese dispone di dodici Canadair, undici dei quali sono attualmente "disponibili e operativi", in complemento agli altri mezzi aerei.

In totale sono mobilitati 67 velivoli, un "record storico", ha sottolineato Emmanuel Macron. "Proseguiamo con le innovazioni, come avete visto con l'A400M", ha dichiarato davanti alla stampa, prima di assicurare su X, al termine della visita: "Vinceremo questa battaglia."

Oltre 160 arresti dall'inizio degli incendi

In media il 90% degli incendi è di origine umana, e "la maggior parte nasce da un'imprudenza", ha dichiarato il primo ministro Sébastien Lecornu, citando in particolare i mozziconi di sigaretta gettati a terra o i "lavori effettuati senza precauzioni".

Ha inoltre ricordato che gli autori di incendi dolosi rischiano fino a 15 anni di reclusione. Dal 6 luglio, 162 persone sono state arrestate nell'ambito di indagini legate agli incendi, secondo il resoconto del Consiglio dei ministri di lunedì.

"Al momento, cinque condanne a pene detentive effettive sono già state pronunciate e quindici persone sono state poste in detenzione preventiva in attesa del loro processo", aggiunge il comunicato.

Le evacuazioni di massa danno intanto luogo anche ad atti di delinquenza opportunistica. Nella notte tra lunedì e martedì un sospetto è stato arrestato per un tentativo di furto con scasso, ha reso noto la prefettura della Nuova Aquitania e della Gironda. Domenica la polizia nazionale aveva già arrestato un uomo sospettato di aver rubato 44 bottiglie di vino in una proprietà privata a Eysines, comune in gran parte evacuato.

La protezione delle abitazioni evacuate resta pertanto una delle priorità delle forze dell'ordine dispiegate sul terreno.

Una donna morta per le ustioni in Spagna: sono ormai quattordici le vittime dell'incendio

Intanto, dalla Spagna, nazione anch'essa alle prese con mega-incendi, giunge la notizia che una delle sette persone che erano ancora ricoverate a seguito di ustioni riportate nel rogo di Los Gallardos, nella porzione meridionale della nazione iberica, è deceduta. A comunicarlo è stato l'ospedale universitario Virgen del Rocío di Siviglia. La donna era ricoverata nel reparto ustionati in condizioni gravi, con ustioni che coprivano fino al 70% del corpo.

Salgono così a quattordici i morti causati dall'incendio, le cui cause sono ancora oggetto di indagine da parte delle autorità competenti. Secondo i dati forniti dalla Giunta dell’Andalusia, il rogo è divampato alle 16:25 del 9 luglio, dopo che il servizio di emergenza ha ricevuto una chiamata che segnalava fiamme presumibilmente provocate dalla caduta di un cavo elettrico.

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