La gravità degli incendi boschivi ha spinto il governo a dichiarare lo stato di emergenza nazionale a Madrid e Ávila, dove 11.500 persone sono state evacuate
In Spagna, gli incendi boschivi avanzano, alimentati dal vento e dalle alte temperature, con diversi roghi di estrema gravità che hanno costretto a evacuare migliaia di persone e hanno spinto il governo a dichiarare lo stato di emergenza nazionale.
Gli incendi boschivi interessano Madrid e Ávila, dove circa 11.500 persone sono state evacuate. Nella Comunità di Madrid, oltre 10.000 residenti hanno dovuto lasciare le proprie case a causa di tre roghi attivi a Villa del Prado, San Martín de Valdeiglesias e Almorox.
Il fuoco avanza ad Ávila e minaccia una riserva naturale
Ad Ávila, l'incendio di Burgohondo ha imposto l'evacuazione di 1.500 persone in una zona turistica e in un complesso residenziale di El Tiemblo. Le fiamme avanzano in modo virulento, a una velocità di 3 chilometri in 40 minuti.
Oltre alle evacuazioni e ai confinamenti in diversi comuni, l'incendio ha raggiunto la Riserva naturale della Valle de Iruelas, un'area protetta di grande valore ambientale che ospita una delle maggiori colonie di avvoltoio monaco in Europa.
Il governo assume il controllo dell'emergenza
Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, assumerà il coordinamento degli interventi e delle risorse statali, regionali e locali dispiegate in entrambe le comunità. La direzione operativa dell'emergenza sarà affidata all'Unità militare di emergenza (UME).
Giovedì sera Marlaska si è recato al posto di comando avanzato di Cenicientos (Madrid) per seguire l'evoluzione degli incendi boschivi che hanno colpito la Comunità di Madrid e le due regioni limitrofe.
La decisione risponde alla concomitanza di diversi incendi con una meteorologia particolarmente avversa e alla necessità di dispiegare numerose risorse di diverse amministrazioni, il che ha aumentato la complessità delle operazioni di spegnimento e di protezione civile.
Il fuoco lascia senza copertura 40 comuni
Gli incendi di San Martín de Valdeiglesias (Madrid) e Almorox (Toledo) hanno provocato interruzioni nella rete di telecomunicazioni che interessano 40 comuni della Comunità di Madrid.
Il governo regionale è in contatto con gli operatori per risolvere i problemi di copertura, mentre le compagnie lavorano dal posto di comando con unità mobili e sistemi di backup per mantenere il servizio in zone come Villa del Prado e Cenicientos.
Gli interventi di riparazione non possono ancora essere effettuati in alcuni punti a causa delle condizioni di sicurezza nelle aree colpite, anche se le squadre tecniche si sono già spostate nelle zone dove l'accesso è possibile.
Evoluzione degli incendi nel resto della Spagna
Questi incendi rientrano tra i più gravi ancora attivi in Spagna, dopo che il rogo di La Mierla (Guadalajara), che ha devastato 32.000 ettari, ha avuto un'evoluzione più favorevole e ha permesso a parte dei residenti di rientrare in alcuni dei 34 comuni evacuati.
Il bilancio più grave finora è stato quello dichiarato a Los Gallardos (Almería), dove l'incendio ha provocato 13 vittime. Per il momento, gli incendi in Catalogna concedono una tregua dopo l'ondata di roghi simultanei degli ultimi giorni.
Tuttavia, la situazione nazionale resta preoccupante: la superficie devastata dal fuoco in Spagna è raddoppiata in appena due settimane e si avvicina ai 120.000 ettari dall'inizio dell'anno.