Il Consiglio governativo per Esteri e Difesa della Grecia ha dato il via a programmi per droni, satelliti, missili Hellfire, veicoli subacquei e fregate. Una fonte della Difesa ha detto all’AFP che il sistema Achilles Shield (Scudo di Achille) sarà fornito da Israele
La Grecia accelera il programma di modernizzazione delle proprie Forze Armate. Il Consiglio di governo per gli Affari esteri e la Difesa (KYSEA), presieduto dal primo ministro Kyriakos Mitsotakis, ha approvato l'acquisizione da Israele dello "Scudo di Achille", un sistema di difesa integrato progettato per contrastare missili balistici, minacce aeree e droni.
L'investimento rappresenta uno dei pilastri dell'Agenda 2030, il piano con cui Atene punta a rinnovare in profondità il proprio apparato militare.
Secondo una fonte del ministero della Difesa citata dall'AFP, il valore dell'acquisto dello "Scudo di Achille" è stimato in 2,8 miliardi di euro. Il pacchetto di misure approvato dal governo raggiunge invece i 4,2 miliardi di euro e comprende anche nuovi velivoli da trasporto C-390 Millennium, droni Heron, missili per gli elicotteri Apache, mezzi navali per operazioni speciali e sistemi sonar destinati alle fregate della Marina.
Cos'è lo "Scudo di Achille"
Il nuovo sistema rappresenterà il cuore della futura architettura difensiva greca. Si tratta di una piattaforma multistrato capace di integrare le difese contro velivoli, missili balistici, missili da crociera e sistemi senza pilota.
Il ministro della Difesa Nikos Dendias lo ha definito un "sistema integrato di comando e controllo", sottolineando che l'industria della difesa greca parteciperà al progetto con commesse per circa 700 milioni di euro.
Tutti i sensori e i sistemi d'arma saranno collegati attraverso una piattaforma sviluppata in Grecia che utilizzerà applicazioni di intelligenza artificiale per raccogliere i dati, individuare le minacce, stabilire le priorità e selezionare automaticamente il sistema di intercettazione più efficace.
Secondo Dendias, il sistema sarà in grado di elaborare informazioni provenienti da ogni sensore disponibile, compresi quelli installati sull'equipaggiamento individuale dei militari.
Gli acquisti approvati dal governo greco
Oltre allo "Scudo di Achille", il KYSEA ha dato il via libera a un ampio pacchetto di investimenti che comprende:
- sistemi di contrasto elettronico contro droni;
- il sistema di velivoli senza pilota Heron 1;
- piccoli satelliti SAR (Synthetic Aperture Radar), che consentiranno ad Atene di disporre di immagini satellitari sotto pieno controllo nazionale;
- dieci ulteriori droni V-BAT di classe II;
- nuovi visori notturni destinati alle forze terrestri;
- tre aerei da trasporto C-390 Millennium di Embraer, il primo dei quali dovrebbe essere consegnato nel 2027 nell'ambito di un accordo intergovernativo con il Portogallo. Gli aeromobili potranno essere impiegati anche per il rifornimento in volo dei caccia;
- dieci mezzi subacquei per operazioni speciali, di cui otto saranno costruiti nei cantieri di Skaramangas e due nel Regno Unito;
- l'ammodernamento delle quattro fregate classe MEKO con nuovi sistemi di guerra antisommergibile;
- missili Hellfire a guida laser per incrementare le capacità offensive degli elicotteri Apache;
- programmi di formazione post-laurea negli Stati Uniti per creare una nuova generazione di ufficiali specializzati in sistemi autonomi e intelligenza artificiale.
Dendias ha precisato che queste misure costituiscono soltanto una parte dell'Agenda 2030. A settembre il governo presenterà la seconda fase della riforma delle Forze Armate e il nuovo piano di armamenti per il periodo 2027-2037.
La modernizzazione delle Forze Armate greche
Negli ultimi anni la Grecia ha intensificato gli investimenti nella difesa, destinando oltre il 3 per cento del Pil al settore, una quota superiore all'obiettivo minimo fissato dalla NATO. La scelta è legata soprattutto alle persistenti tensioni con la Turchia nel Mediterraneo orientale.
Il programma di riarmo ha già portato all'acquisto dei caccia francesi Rafale, delle fregate Belharra e dei caccia statunitensi F-35, oltre al rafforzamento della cooperazione militare con la Francia attraverso il rinnovo dell'accordo bilaterale firmato nel 2021.
Nel 2025 il primo ministro Kyriakos Mitsotakis aveva annunciato un piano da 25 miliardi di euro in dodici anni, definendolo la più ampia riorganizzazione della difesa nazionale nella storia recente del Paese.
Gli altri temi affrontati dal KYSEA
Durante la riunione del Consiglio di governo, il ministro degli Esteri Giorgos Gerapetritis ha aggiornato i ministri sugli sviluppi della situazione internazionale, con particolare riferimento all'Iran e al Medio Oriente.
Il KYSEA ha inoltre approvato la Strategia nazionale per la resilienza delle infrastrutture critiche 2026-2030.
Infine, il ministro per la Migrazione e l'Asilo Thanos Plevris ha illustrato lo stato di attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo e l'andamento dei flussi migratori. Secondo il governo, gli arrivi irregolari hanno registrato una significativa diminuzione, mentre è aumentato il numero dei rimpatri.