Lunedì la premier Giorgia Meloni ha incontrato a Palazzo Chigi il premier portoghese Luís Montenegro, nella prima visita di un capo di governo lusitano in oltre dieci anni. Italia e Portogallo puntano a rilanciare la cooperazione bilaterale in vari settori. Lisbona acquisterà tre fregate Fincantieri
Il Portogallo ha acquistato tre fregate FREMM EVO (Fregate Europee Multi-Missione Evolution) costruite da Fincantieri. Lo ha annunciato lunedì la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso delle dichiarazioni congiunte con il primo ministro portoghese Luís Montenegro, al termine dell'incontro bilaterale a Palazzo Chigi.
Si tratta di un investimento di circa 3,9 miliardi di euro, ha sottolineato Montenegro.
Augurandosi di poter ricevere presto Meloni in Portogallo, il premier lusitano ha ricordato che questa è la prima visita da parte di un capo di governo portoghese in Italia in dodici anni.
Italia e Portogallo rilanciano la cooperazione bilaterale
Nonostante le relazioni tra i due Paesi abbiano "raggiunto il valore più alto degli ultimi anni, sfiorando i dieci miliardi di euro" e partano comunque da una base solida, ha sottolineato Meloni, Roma e Lisbona vogliono rilanciare la cooperazione bilaterale in aree strategiche, a partire dall'industria della difesa, "uno dei settori nei quali certamente possiamo fare un salto di qualità". Meloni ha poi lodato la decisione del Portogallo come "un riconoscimento dell'eccellenza dell'industria italiana, ma anche la dimostrazione che l'Europa può rafforzare la sua autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche che hanno le sue aziende".
L'accordo è inoltre un'occasione per estendere la cooperazione tra i due Paesi "anche alla cantieristica civile, ai diversi settori connessi alla blue economy, ma anche al tema complessivo del mare e delle filiere strategiche che sono collegate a questo dominio della geopolitica, presente e futuro", ha aggiunto la premier.
Meloni ha quindi ribadito che Italia e Portogallo mirano a seguire lo stesso approccio anche per quello che riguarda altri settori strategici. "Penso all’energia, penso alle infrastrutture, penso alla logistica portuale, penso ai trasporti. Il Portogallo sta investendo con decisione in questi settori, e l’Italia può mettere a disposizione, come sempre, il proprio eccezionale know-how".
Da parte sua, il premier portoghese ha evidenziato come con l'intesa raggiunta lunedì si sia aperta "una nuova fase nei rapporti tra Italia e Portogallo". L'accordo si riflette anche sulla "capacità portoghese ed europea di vigilanza e di controllo delle nostre risorse marittime e della salvaguardia dei nostri interessi strategici, della navigabilità internazionale e per creare le condizioni per un commercio libero globale", secondo Montenegro, che ha sottolineato come le "opportunità economiche" riguardino in modo più ampio anche la "strategia europea di avere maggiore autonomia e capacità di generare maggiore occupazione, affari e opportunità".
Possibile collaborazione in Africa tra Roma e Lisbona
I due leader hanno poi discusso della possibilità di avviare una stretta collaborazione in Africa in materia di migrazione, eventualmente anche nell'ambito del Piano Mattei. Tra le 18 nazioni coinvolte, ha dichiarato Meloni, "ce ne sono due molto importanti che hanno rapporti profondi con il Portogallo, Angola e Mozambico, e su questo c'è un enorme potenziale di cooperazione, a livello multilaterale ed europea". Secondo la premier, Italia e Portogallo sono "forse le due nazioni europee che hanno l'approccio più simile rispetto al continente africano".
In merito ai flussi migratori, Meloni e Montenegro si sono detti convinti "che sia necessario continuare a rafforzare la dimensione esterna, lavorare per andare all’origine delle cause della migrazione. Anche su questo penso che ci siano importanti margini di cooperazione”, ha affermato la premier.
"Le nostre prospettive sono quelle di aiutare i Paesi africani a tracciare la strada dello sviluppo economico", ha aggiunto Montenegro. In quest'ottica Italia e Portogallo stanno "approfondendo la cooperazione con i Paesi africani". Il premier portoghese ha dichiarato che da un lato "vogliamo offrire una speranza a chi viene in Europa e cerca qui un'opportunità", dall'altro "vogliamo agire all'origine nei Paesi dove iniziano i fenomeni migratori".
Meloni: bilancio pluriennale Ue non metta in discussione Pac e Coesione
In vista del Consiglio europeo di ottobre, i due capi di governo hanno affrontato anche il tema dei negoziati per il prossimo quadro finanziario pluriennale dell'Ue (QFP). Italia e Portogallo aspirano a un bilancio "all'altezza delle nuove sfide", che tuttavia non metta in discussione le "politiche che rappresentano da sempre il cuore del progetto europeo, la Pac e la Politica di coesione, che non sono retaggi del passato ma presupposti per la crescita, la competitività e l'autonomia strategica", ha affermato Meloni.
Infine, secondo quanto dichiarato dalla premier, Roma e Lisbona condividerebbero la stessa linea anche per quanto riguarda un allargamento dell'Unione europea "graduale e credibile", affinché "questo investimento si trasformi in un successo per tutti".