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Spagna si prepara all'inferno termico: fino a 44°C entro la fine di martedì

Previsioni meteo per martedì 7 luglio in Spagna
Previsioni meteo per martedì 7 luglio in Spagna Diritti d'autore  AEMET
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Di Jesús Maturana
Pubblicato il
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L’Agenzia statale di meteorologia ha emesso allerte arancioni in gran parte del Paese per la seconda ondata di caldo estiva. L’episodio è iniziato domenica, peggiorerà lunedì e potrebbe proseguire martedì, con massime fino a 42-44 ºC in diverse comunità.

L'Agenzia statale di meteorologia ha attivato venerdì scorso l'avviso per l'arrivo della seconda ondata di calore dell'estate 2026. L'episodio inizia questa domenica e porterà temperature fino a 42°C nelle valli del sud-ovest peninsulare, protraendosi almeno fino a martedì.

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Secondo i dati della stessa agenzia, domani, lunedì, si potranno raggiungere 38-40°C nella valle del Miño e 37-39°C nell'interno di A Coruña, mentre nel quadrante sud-occidentale saranno diffuse massime tra 39 e 41°C, con punte di 42°C nelle valli fluviali e temperature di 37-40°C sull'altopiano meridionale, nella valle dell'Ebro e nelle conche del nord-est.

Contrariamente a quanto si pensa di solito, il punto più critico dell'episodio non arriverà martedì. Secondo AEMET, lunedì 6 sarà la giornata più dura del periodo, con nuovi aumenti termici sul Cantabrico orientale che si estenderanno, in misura minore, alla valle dell'Ebro, all'altopiano settentrionale e al terzo orientale peninsulare, con temperature che martedì potrebbero arrivare a 44°C il che potrebbe complicare l'incendio di Bisbal d'Empordà, mentre a ovest della Galizia inizierà a farsi sentire l'ingresso di correnti marittime, che farà scendere le temperature nelle zone costiere.

Per mercoledì, con maggiore incertezza per la possibile influenza di una DANA, una depressione isolata in quota, lo scenario più probabile indica che si manterranno valori superiori a 39-40°C nel sud-ovest, sull'altopiano meridionale, nella valle dell'Ebro e in aree interne del sud-est, prima che le temperature inizino a diminuire a partire da giovedì.

Dove si concentra il rischio: dal sud peninsulare alle Canarie

L'area più intensa continua a essere l'Andalusia. Sabato AEMET ha attivato l'avviso arancione per ondata di calore a Siviglia, Huelva e Jaén, e quello giallo a Cadice e Granada, con temperature che potevano raggiungere i 40 gradi in diverse zone, mentre Almería restava per il momento fuori da questi avvisi. A questo si aggiunge, sul litorale di Cadice, un avviso giallo per raffiche di vento di levante, che impongono la massima prudenza nello Stretto.

L'avviso speciale dell'agenzia delinea una mappa ampia: il quadrante sud-occidentale peninsulare, le valli del Guadiana e del Guadalquivir, la valle dell'Ebro e le conche del nord-est concentrano il rischio più alto, anche se il fenomeno interessa anche la Galizia interna, l'altopiano meridionale, il Cantabrico orientale e le Baleari, dove a Maiorca sono attese massime tra 36°C e 38°C.

Le Canarie, che di solito restano ai margini dei peggiori episodi peninsulari, questa volta non ne sono escluse. La Direzione generale delle Emergenze del governo canario ha dichiarato da questa domenica l'allerta per rischio di incendi boschivi a Gran Canaria e Tenerife, di fronte a un episodio di alte temperature destinato a durare diversi giorni, e martedì tutta la provincia orientale entrerà in avviso arancione, mentre il resto delle isole resterà in giallo.

Nel complesso del Paese non esiste ancora un conteggio definitivo delle province per livello di avviso nei tre giorni, perché la mappa di AEMET si aggiorna in modo dinamico man mano che evolvono i modelli; finora è confermato l'avviso arancione nel sud-ovest peninsulare, nella valle dell'Ebro e nelle Canarie orientali, e quello giallo in una fascia più ampia che circonda queste aree.

Salute, incendi e il precedente di un'estate già segnata dal caldo

Non è la prima ondata di calore dell'estate, e il bilancio delle precedenti pesa nel dibattito sul rischio attuale. Appena pochi giorni dopo che la prima ondata di calore, che secondo il sistema di sorveglianza MoMo del Ministero della Sanità ha lasciato quasi 900 morti stimati nel mese di giugno, ha iniziato ad attenuarsi, AEMET aveva già avvisato dell'arrivo di questo secondo episodio.

Perché un episodio venga catalogato formalmente come ondata di calore, il fenomeno deve superare in modo estremo il 95° percentile delle temperature, prolungarsi per almeno tre giorni e colpire più del 10% del territorio: tre condizioni che, secondo i calcoli attuali, è molto probabile che si verifichino.

Il rischio non si limita alle ore di sole. Le temperature minime si aggireranno intorno ai 20-26°C nei prossimi giorni, con punte di 27-28°C, il che si tradurrà in notti tropicali per buona parte del Paese e renderà difficile il riposo nelle zone più colpite, un fattore che gli specialisti di sanità pubblica considerano tanto rilevante quanto il picco delle massime diurne. A questo si aggiunge il rischio di incendi: in Andalusia resta attivo il piano INFOCA in fase di preallerta e alle Canarie la dichiarazione di rischio per incendi boschivi accompagna già l'avviso termico.

Le raccomandazioni abituali di fronte a queste temperature elevate:

  • Evitare l'esposizione al sole nelle ore centrali della giornata.
  • Mantenere un'idratazione frequente.
  • Non svolgere attività fisica intensa all'aperto.
  • Prestare particolare attenzione alle persone anziane, ai minori e a chi soffre di malattie croniche, raccomandazioni che assumono ancora più peso in un episodio che si prevede lungo e con notti poco riposanti. È inoltre consigliabile consultare gli avvisi aggiornati su aemet.es (fonte in spagnolo), dato che le previsioni per martedì e mercoledì presentano ancora una certa incertezza.
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