L’acceso scontro tra Israele e Kaja Kallas sembra allargarsi. Gideon Sa'ar ha evocato il confronto durante la visita nel Paese di un alto funzionario Ue. Fonti di Euronews: non è una buona immagine presentarsi al fianco del ministro degli esteri senza affrontare "il boicottaggio della collega"
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha sottolineato la necessità di un "dialogo aperto" con l’Unione europea, respingendo però l’idea di colloqui a senso unico: parole che alcuni interpretano come una frecciata velata alla responsabile della politica estera dell’Ue Kaja Kallas, dopo uno scontro diplomatico.
"Crediamo nell’importanza di un dialogo totale, onesto e aperto con l’Ue", ha dichiarato Sa’ar. "Ma il dialogo non può ridursi a una parte che impone le proprie posizioni politiche all’altra. Tanto meno quando si tratta di questioni che toccano il cuore stesso della nostra esistenza". Sa’ar ha aggiunto che il rapporto tra Israele ed Europa è "importante per entrambi".
Cosa avrebbe detto Kaja Kallas su Israele
Kallas, capo della diplomazia del blocco, avrebbe detto in via riservata a funzionari dell’Ue durante un viaggio in Messico il mese scorso, che il modo in cui Israele tratta i palestinesi ricorda il regime di apartheid in Sudafrica.
Ciò ha spinto Sa’ar a interrompere ogni contatto diplomatico con Kallas finché non verrà fornita una spiegazione. Kallas ha replicato affermando di apprezzare "dialogo e coinvolgimento" con Israele, ma senza menzionare il presunto riferimento all’apartheid.
Sa’ar ha rilasciato queste dichiarazioni lunedì a Gerusalemme, accanto alla commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Šuica, al termine della sua visita di due giorni in Israele e nella Cisgiordania occupata.
Intervenendo accanto ai funzionari dell’Ue, Šuica ha affermato che i partner mediorientali devono poter parlare con franchezza, aggiungendo che "le partnership richiedono un dialogo aperto e sincero". Né lei né Sa’ar hanno fatto alcun riferimento esplicito a Kallas durante il breve punto stampa.
Tuttavia, un diplomatico europeo, che ha parlato con Euronews a condizione di anonimato, ha dichiarato che non è una buona immagine per Śuica presentarsi al fianco di Sa’ar senza affrontare "il boicottaggio della sua collega".
Quali sono le tensioni crescenti tra Israele e Unione europea
Euronews aveva anticipato per prima l’incontro tra i due, previsto per lunedì mattina, sullo sfondo di tensioni crescenti tra Israele e il blocco.
Oltre al caso Kallas, l’esecutivo Ue dovrebbe presentare una serie di opzioni per limitare gli scambi dell’Unione con le colonie israeliane, dopo che la scorsa settimana gli Stati membri hanno aumentato la pressione in una riunione nella capitale belga.
La Commissione è sottoposta a forti pressioni da parte della maggior parte dei governi europei per presentare proposte su come limitare il commercio con gli insediamenti, considerati illegali dal diritto internazionale.
Tuttavia, trascorsa quella che molti consideravano una scadenza informale fissata al 13 luglio, il documento con le varie opzioni resta in sospeso.
Il portavoce della Commissione europea Paula Pinho ha precisato che la visita di Šuica rientra in un tour lampo in Medio Oriente e che il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) era al corrente di questo incontro "programmato da tempo".
"Continueremo a ribadire che un dialogo e un impegno rispettosi e costruttivi sono importanti con tutti i nostri partner, a maggior ragione quando ci sono divergenze", ha aggiunto il portavoce della Commissione Markus Lammert.
Chi deve incontrare la commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Šuica
Nel corso del viaggio, Šuica dovrebbe incontrare a Gerusalemme anche il presidente israeliano Isaac Herzog per discutere delle relazioni bilaterali e della situazione a Gaza, oltre che di altre questioni.
A Ramallah, in Cisgiordania occupata, è previsto anche un incontro con il vicepresidente palestinese Hussein Al Sheikh e con il primo ministro Mohammad Mustafa per discutere del sostegno in corso da parte dell’Ue, oltre che di altri temi.