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Kosovo, NATO ridurrà le truppe per il miglioramento della sicurezza nel Paese

Soldati assegnati alla KFOR durante un’esercitazione di difesa al campo Bondsteel, in Kosovo.
Soldati assegnati alla KFOR durante un'esercitazione di addestramento alla difesa nel campo Bondsteel, in Kosovo. Diritti d'autore  NATO Kosovo Force - KFOR/X
Diritti d'autore NATO Kosovo Force - KFOR/X
Di Nathan Rennolds
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I tagli saranno effettuati gradualmente e in linea con la situazione sul terreno, ha dichiarato la NATO. L'Italia impiega nel Paese il contingente più numeroso dell'Alleanza

La NATO ha annunciato l’intenzione di ridurre, nel corso del prossimo anno, il numero di soldati di stanza in Kosovo, alla luce del “miglioramento della situazione di sicurezza”.

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La missione di mantenimento della pace dell’Alleanza in Kosovo conta attualmente circa 4.600 militari della NATO**. È iniziata nel giugno 1999**, dopo i raid aerei dell’Alleanza contro il regime del presidente jugoslavo Slobodan Milošević, che misero fine alla guerra del Kosovo.

La missione, nota come Kosovo Force (KFOR), aveva inizialmente l’obiettivo di impedire la ripresa del conflitto e di mantenere la sicurezza e l’ordine pubblico, procedendo al contempo alla smilitarizzazione dell’Esercito di liberazione del Kosovo.

“Le condizioni attuali offrono l’opportunità di ottimizzare ulteriormente dimensioni e assetto della KFOR”, ha dichiarato venerdì in un comunicato stampa il generale dell’Aeronautica statunitense Alexus G. Grynkewich, Comandante supremo alleato in Europa della NATO.

Ha aggiunto che la NATO e la KFOR sono “pienamente impegnate per la sicurezza in Kosovo” e che questo impegno ha “portato a una maggiore stabilità”, via via che le organizzazioni di sicurezza locali hanno rafforzato le proprie capacità.

Nel corso dell’anno sono ora previste “riduzioni calibrate” del numero di truppe, che secondo la NATO saranno attuate “gradualmente e in linea con le condizioni sul terreno”.

L’Alleanza ha precisato che un cambiamento della situazione di sicurezza potrebbe portare a invertire questi tagli.

Nel 2023 la NATO ha dispiegato fino a 1.000 militari aggiuntivi in Kosovo, nel più grande rafforzamento della sua missione di pace degli ultimi dieci anni. La mossa è arrivata dopo gli scontri tra uomini armati serbi e la polizia locale nel nord del Kosovo.

Dopo la guerra del Kosovo, i compiti dei militari della missione NATO hanno incluso l’assistenza agli sfollati e ai rifugiati, le operazioni di sminamento, la sorveglianza delle frontiere e la distruzione delle armi. Hanno inoltre contribuito alla creazione della Forza di sicurezza del Kosovo.

Nella missione l'Italia ha impiegato il contingente più numeroso. Attualmente, secondo le informazioni condivise dal ministero della Difesa, in Kosovo impiegati 852 militari, 137 mezzi terrestri e un mezzo aereo. Il generale Generale di Brigata Federico Bernacca è il Vice Comandante Italiano della Kosovo Force della missione dal novembre 2023, iniziata nel 1999.

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