I socialisti restano il primo partito secondo il CIS, ma subiscono un forte arretramento dopo settimane segnate dai casi Zapatero, Leire Díez, Koldo García, José Luis Ábalos, David Sánchez e Begoña Gómez
Il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) continua a guidare le intenzioni di voto, ma fa registrare un forte calo nell’ultimo barometro del Centro de Investigaciones Sociológicas (CIS), diffuso in piena ondata di scandali e fronti giudiziari che investono l’area vicina al governo, tra cui l’imputazione dell’ex presidente José Luis Rodríguez Zapatero, il caso di Leire Díez, l’inchiesta su Koldo García e José Luis Ábalos e i procedimenti aperti contro David Sánchez e Begoña Gómez.
Secondo il sondaggio, i socialisti otterrebbero il 31,3% dei voti in ipotetiche elezioni politiche nazionali, quasi cinque punti in meno rispetto alla rilevazione precedente. Nonostante l’arretramento, il partito di Pedro Sánchez resterebbe in testa e manterrebbe un vantaggio di poco superiore ai quattro punti sul Partito Popolare (PP).
Il Partito Popolare migliora le proprie prospettive elettorali e arriva al 27,1% dei consensi, mentre Vox rimane la terza forza politica con il 15,8%, pur registrando anch’esso un lieve calo.
Il nuovo barometro è il primo elaborato dopo l’imputazione di Zapatero nell’inchiesta legata al salvataggio di Plus Ultra e nel pieno dell’impatto politico del caso Leire, circostanze che hanno dominato l’attualità politica delle ultime settimane.
Nonostante ciò, il CIS guidato da Tezanos colloca il PSOE come l’opzione preferita dagli elettori spagnoli, anche se la distanza rispetto al PP si riduce sensibilmente rispetto ai sondaggi precedenti. L’ultimo barometro realizzato prima che esplodessero entrambi i casi attribuiva ai socialisti un vantaggio superiore a undici punti sui popolari.