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Maxi sequestro di eroina nel porto di Gdynia, in Polonia: intercettata una tonnellata di eroina

Le forze dell'ordine hanno intercettato oltre una tonnellata di eroina nel porto di Gdynia.
Le autorità hanno intercettato oltre una tonnellata di eroina nel porto di Gdynia. Diritti d'autore  KAS/CBŚP/HM Revenues and Customs
Diritti d'autore KAS/CBŚP/HM Revenues and Customs
Di Aleksandra Galka Reczko
Pubblicato il
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Le autorità hanno sventato nel porto di Gdynia uno dei maggiori tentativi recenti di contrabbando di eroina verso la Polonia e l’Ue, sequestrando oltre una tonnellata di droga dal valore stimato di quasi 220 milioni di złoty

Un carico di circa una tonnellata di eroina è stato sequestrato nel porto di Gdynia, città situata sulla costa del Mar Baltico nel nord della Polonia. L’operazione, considerata una delle più importanti mai effettuate nel Paese e tra le più rilevanti nell’Unione europea, risale alla seconda metà di marzo, ma è stata resa nota soltanto nelle ultime ore a causa delle indagini ancora in corso.

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I controlli hanno riguardato quattro container arrivati dagli Emirati Arabi Uniti. Secondo la documentazione di trasporto, avrebbero dovuto contenere mattoni decorativi da rivestimento. Tuttavia, un’ispezione approfondita effettuata dagli agenti dell’Ufficio centrale investigativo della polizia polacca (CBŚP) e dall’Ufficio doganale e fiscale della Pomerania ha portato alla scoperta della droga.

Per verificare il contenuto dei container sono stati utilizzati scanner a raggi X e unità cinofile antidroga. Le immagini ottenute dagli scanner hanno evidenziato anomalie rispetto alla merce dichiarata, mentre i successivi test rapidi hanno confermato la presenza di eroina confezionata in numerosi pacchi.

Nell’ambito dell’inchiesta sono state arrestate tre persone. Le autorità non hanno diffuso ulteriori dettagli sugli indagati, mentre le attività investigative proseguono sotto la supervisione della procura.

Secondo quanto riferito dalle autorità polacche, il successo dell’operazione è stato reso possibile anche grazie alla cooperazione internazionale. Gli investigatori del CBŚP avevano infatti ricevuto una segnalazione preventiva dall’amministrazione doganale britannica HM Revenue & Customs, che indicava la possibile presenza di sostanze stupefacenti all’interno di container diretti al porto di Gdynia.

Durante una conferenza stampa, il ministro delle Finanze Andrzej Domański ha sottolineato il ruolo determinante delle moderne tecnologie di controllo ai confini. Il ministro ha evidenziato come l’Amministrazione fiscale nazionale stia aumentando progressivamente il numero di scanner a raggi X installati nei punti di ingresso del Paese.

Anche il ministro dell’Interno e dell’Amministrazione Marcin Kierwiński ha illustrato i risultati delle attività di contrasto al traffico di droga, spiegando che negli ultimi cinque mesi sono stati smantellati 49 laboratori clandestini e quattro piantagioni di cannabis. Nello stesso periodo sono state arrestate quasi 1.200 persone, mentre 83 individui sono accusati di aver guidato organizzazioni criminali.

Le autorità stimano che il valore della droga sequestrata sul mercato nero possa raggiungere i 220 milioni di zloty. Domański ha definito l’operazione «uno dei più grandi sequestri di eroina non solo nella storia della Polonia, ma anche dell’intera Unione europea».

I dati dell’Amministrazione fiscale nazionale confermano inoltre un’intensificazione delle attività di contrasto al narcotraffico: i sequestri di droga sono passati dai 422 registrati nel 2022 ai 1.346 del 2025.

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