Le forze armate lettoni hanno abbattuto un drone entrato nello spazio aereo nazionale dalla Russia. Rafforzate le difese al confine orientale mentre cresce l'allerta NATO
Le forze armate della Lettonia hanno annunciato di aver abbattuto un drone che aveva violato lo spazio aereo nazionale provenendo dalla Russia, in un episodio che alimenta ulteriormente le preoccupazioni per la sicurezza lungo il confine orientale della NATO.
L'allarme è scattato nelle prime ore della giornata di lunedì, quando le Forze Armate Nazionali lettoni (NBS) hanno rilevato la presenza di un velivolo senza pilota nei cieli delle regioni orientali del Paese. Le autorità hanno inviato notifiche di emergenza ai residenti dei comuni di Ludza, Balvi e Alūksne, invitandoli a rimanere al chiuso e a seguire le procedure di sicurezza previste.
"L'allerta sullo spazio aereo è stata revocata alle 10:30 ora locale", hanno successivamente comunicato le NBS, confermando che il drone era stato neutralizzato.
Secondo quanto riferito da un portavoce militare all'agenzia Reuters, il velivolo senza pilota era entrato nello spazio aereo lettone dalla Russia. In una prima comunicazione pubblicata sulla piattaforma X, le forze armate avevano parlato di una "possibile minaccia" nelle regioni orientali di Ludza, Krāslava, Rēzekne e Augšdaugava, prima di confermare l'identificazione di un UAV.
Le autorità hanno invitato i cittadini a non avvicinarsi a eventuali oggetti sospetti in volo e a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 in caso di avvistamenti.
Si tratta del secondo episodio simile nel giro di poche settimane. Solo due settimane fa, infatti, le NBS avevano diramato un analogo avviso dopo aver rilevato almeno un drone all'interno dello spazio aereo nazionale.
In risposta all'incidente, la Lettonia ha rafforzato le proprie capacità di difesa dispiegando ulteriori unità militari lungo il confine orientale. La misura si inserisce in un più ampio contesto di crescente tensione in Europa, dove negli ultimi mesi si sono moltiplicate le segnalazioni di droni non identificati nei pressi delle frontiere e delle infrastrutture strategiche dell'Alleanza Atlantica.
Lo scorso anno i sorvoli di droni nello spazio aereo della NATO hanno raggiunto livelli senza precedenti, spingendo diversi Paesi europei a sostenere la creazione di una cosiddetta "drone wall", una rete integrata di sorveglianza e difesa progettata per individuare, monitorare e intercettare velivoli senza pilota ostili.
A novembre, la NATO ha inoltre annunciato il dispiegamento di un nuovo sistema statunitense anti-drone sul fianco orientale dell'Alleanza. Dopo una precedente violazione dello spazio aereo polacco, il segretario generale Mark Rutte ha anche presentato il programma "Eastern Sentry", pensato per rafforzare la deterrenza e la capacità di risposta contro possibili incursioni.
Diversi funzionari europei ritengono che questi episodi possano rappresentare tentativi da parte di Mosca di testare i tempi di reazione e la preparazione delle difese NATO. Accuse che il Cremlino continua tuttavia a respingere, definendole prive di fondamento.