L'aggressione ha scioccato la Germania e aperto un intenso dibattito nazionale sulla sicurezza dei mercatini di Natale, una tradizione molto amata.
La procura tedesca ha chiesto l'ergastolo per Taleb Jawad al-Abdulmohsen, l'uomo accusato di aver provocato unastrage al mercatino di Natale di Magdeburgo il 20 dicembre 2024. Nell'attacco persero la vita sei persone, mentre oltre 300 rimasero ferite quando un SUV lanciato ad alta velocità si è schiantato contro la folla riunita nel centro della città della Germania orientale.
Nel corso dell'udienza finale, il pubblico ministero Matthias Boettcher ha definito il gesto "oltre ogni comprensione umana", sottolineando che l'attacco era stato pianificato con largo anticipo e che le conseguenze continuano ancora oggi a pesare sulle vittime e sulle loro famiglie.
Secondo l'accusa, Abdulmohsen ha deliberatamente trasformato il proprio veicolo in un'arma, provocando una delle più gravi tragedie avvenute in Germania negli ultimi anni. Per questo motivo è stato incriminato per sei capi d'accusa di omicidio e 338 di tentato omicidio.
Durante il processo, durato diversi mesi, l'imputato ha ammesso di essere alla guida dell'auto che ha travolto il mercatino, ma ha negato di aver investito intenzionalmente le persone presenti. "Sono io che guidavo l'auto", aveva dichiarato all'apertura del dibattimento, riconoscendo la propria responsabilità materiale nei fatti.
Le sue deposizioni hanno però suscitato numerose perplessità. In più occasioni, infatti, il medico psichiatra originario dell'Arabia Saudita ha fornito spiegazioni giudicate incoerenti dagli osservatori presenti in aula, alternando riferimenti a presunte teorie del complotto, accuse contro politici tedeschi, questioni religiose e richiami a posizioni riconducibili all'estrema destra radicale.
Gli investigatori ritengono che il movente dell'attacco sia legato a un contenzioso personale. Secondo la procura, Abdulmohsen avrebbe maturato un forte risentimento dopo aver perso una causa civile contro un'organizzazione che si occupa di rifugiati con sede a Colonia.
La strage di Magdeburgo ha profondamente scosso l'opinione pubblica tedesca e riacceso il dibattito sulla sicurezza dei mercatini di Natale, eventi che rappresentano una delle tradizioni più radicate e amate del Paese. Ogni anno milioni di persone visitano queste manifestazioni, nate nel Medioevo e successivamente diffuse in numerosi Paesi del mondo.
L'attacco ha inevitabilmente riportato alla memoria un altro tragico episodio avvenuto nel dicembre 2016, quando un estremista islamico lanciò un camion contro un mercatino natalizio a Berlino, causando la morte di 12 persone e il ferimento di decine di altre.
La sentenza nei confronti di Abdulmohsen è attesa nelle prossime settimane. Se il tribunale accoglierà la richiesta della procura, l'uomo sarà condannato alla massima pena prevista dall'ordinamento tedesco.